Imola, caro bollette. La Uil mette nel mirino i profitti di Hera

Chiedere a Hera di utilizzare una parte degli utili, del margine operativo lordo e dei dividendi per abbattere gli importi delle bollette. Il coordinatore della Uil di Imola e circondario Giuseppe Rago e il segretario generale della Uil dell’Emilia-Romagna Giuliano Zignani spingono anche il nostro Comune, azionista della multiutility sia in proprio sia attraverso il Con.Ami (secondo dopo Bologna), ad approvare un ordine del giorno che impegni la Giunta Panieri. E a depositarlo ci ha già pensato la Lega.

«Pronti alla piazza»

«Non ci possiamo permettere di aspettare che sia il Governo, ancora di più in una fase di transizione, ad intervenire – commenta Rago –. È necessario intervenire nei territori». Fra l’altro, «una volta, quando c’era Ami (confluita in Hera, ndr), tutti gli utili venivano riversati in iniziative per il territorio – ricorda –. Adesso non succede più».

Ora, però, «le famiglie e i cittadini si trovano, non più alla fine del mese ma già la seconda settimana, a pensare: pago le bollette o metto il piatto in tavola? E quando la fame arriva a colpire i figli, diventa complicato riuscire a controllare la rabbia delle persone». E «non sono assolutamente d’accordo con chi dice che siamo in emergenza – rilancia –, perché siamo a settembre e quella che oggi viene definita una emergenza la si conosceva già a gennaio».

non nasconde la propria preoccupazione Zignani, che il 2 ottobre ha scritto a tutti i presidenti dei Consigli comunali della regione: «Temo fortemente per la tenuta sociale di questo Paese nelle prossime settimane. Non c’è alcuna forza politica in questa regione che stia affrontato questo problema seriamente, stanno dormendo tutti». E «se le risposte fossero negative o se non ci dovessero essere risposte, ci sono tutte le condizioni per portare la gente in piazza – anticipa –. Dobbiamo rispondere al loro far finta di niente».

Odg del Carroccio

Il primo a rilanciare la sollecitazione della Uil, già il giorno successivo all’invito di Zignani, è stato il consigliere comunale della Lega Simone Carapia. Nel suo odg chiede di «destinare i dividendi all’abbattimento di quota parte delle bollette» e di «adeguare, attraverso il Patto di sindacato e i componenti del C.d.A. di espressione pubblica (come il presidente del Con.Ami, ndr), il piano industriale della multiutility al fine di individuare, in via prioritaria, meccanismi strutturali che riducano a monte i costi energetici delle utenze».

Il compagno di partito Daniele Marchetti aveva già presentato un emendamento al Dup sull’utilizzo degli extra profitti di Hera, che la maggioranza, però, ha bocciato.

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