Imola, caro bollette: 100mila euro dal Comune ai centri sociali

Arrivano i circa 100mila euro di ristori straordinari del Comune ai centri sociali di Imola per fare fronte alle maggiori spese derivate dall’aumento dei costi dell’energia fra il primo semestre del 2019 (periodo pre-pandemia di attività regolare preso come riferimento) e il primo semestre di quest’anno.

Spicca il rincaro di 48.008 euro che ha sostenuto l’Asbid-Associazione sportiva bocciofila imolese dilettantistica di via Saffi, passata dai 75.045 euro spesi nel primo semestre del 2019 ai 123.055 euro spesi nel primo semestre di quest’anno. Una differenza che via Mazzini ha deciso di rimborsare, come negli altri casi, interamente.

In città

In ordine di contributo ricevuto, segue il centro sociale La stalla di via Serraglio, che nel primo semestre del 2019 ha speso 31.280 euro e nel primo semestre di quest’anno ha speso 46.777 euro, per un rincaro di 15.497 euro. La terza realtà a superare il tetto dei 10mila euro è il centro sociale Campanella di via Curiel, passato dai 21.157 euro spesi nel primo semestre del 2019 ai 35.810 euro spesi nel primo semestre di quest’anno, per una differenza di 14.653 euro. Segue il centro sociale La Tozzona di via Punta, che nel primo semestre del 2019 ha speso 33.776 euro e nel primo semestre di quest’anno ha speso 41.163 euro, per un rincaro di 7.387 euro.

A oltrepassare il tetto dei 5mila euro è anche il centro sociale Zolino di via Tinti, passato dai 18.027 euro spesi nel primo semestre del 2019 ai 24.216 euro spesi nel primo semestre di quest’anno, per una differenza di 6.189 euro. Chiude la panoramica cittadina il centro sociale Giovannini di via Scarabelli, che nel primo semestre del 2019 (quando ancora si trovava all’interno del container) ha speso 2.174 euro e nel primo semestre di quest’anno ha speso 3.602 euro, per un rincaro di 1.428 euro.

Nelle frazioni

Nelle frazioni, la Polisportiva Ponticelli è passata dai 5.386 euro spesi nel primo semestre del 2019 ai 7.463 euro spesi nel primo semestre di quest’anno, per una differenza di 2.077 euro. Segue il centro sociale di San Prospero, che nel primo semestre del 2019 ha speso 4.683 euro e nel primo semestre di quest’anno ha speso 6.119 euro, per un rincaro di 1.436 euro. Chiude il centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese, passato dai 200 euro spesi nel primo semestre del 2019 (si parla esclusivamente delle utenze dei centri sociali, non di quelle dei bar presenti al loro interno) ai 1.100 euro spesi nel primo semestre di quest’anno, per una differenza di 900 euro.

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