Imola, Ca’ Vaina riaprirà dal primo luglio

IMOLA. Uno dei luoghi più cari agli adolescenti imolesi, il centro giovanile Ca’ Vaina, tornerà a nuova vita. Lo farà dal 1 luglio, dopo un anno e mezzo di chiusura. Questo stabilisce l’amministrazione comunale che in questi giorni ha pubblicato on line il bando per la gestione della struttura di viale Aurelio Saffi, e che rimarrà a disposizione di chi voglia avanzare una proposta per una ventina di giorni. Una riapertura, sia all’interno che nel giardino esterno, che si affianca all’attività delle sale prove, ripresa già nelle scorse settimane. «Appena la normativa anti-Covid ha permesso la riapertura dei centri giovanili – commenta l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi – abbiamo deciso di farlo anche con Ca’ Vaina che, nel frattempo, è stata oggetto di opere manutentive e di riqualificazione interna sugli impianti elettrici, impiantistici, per la sicurezza antincendio e per la riqualificazione del bar. Restituiamo alla città un centro giovanile chiuso da troppo tempo».

Le vicissitudini passate

A mettere la parola fine alla storica attività cultural-ricreativa, era il novembre 2019, gestita per oltre vent’anni dalla cooperativa Seacoop, è stata l’amministrazione pentastellata della sindaca Manuela Sangiorgi. Alla scadenza della convenzione, prima di redigere il nuovo bando, mai uscito a causa delle dimissioni della stessa prima cittadina, erano comunque necessari interventi di messa a norma dello stabile. Interventi poi effettuati per una spesa attorno ai 90 mila euro. Azioni che sono partite con il commissario Nicola Izzo.

Cosa dice il bando

Il cuore del bando definisce, in primis, la durata della convenzione che parte il 1 luglio e dura fino al 30 giugno 2023. A questi due anni viene aggiunta il rinnovo per altri due anni. Quello che l’amministrazione intende lasciare inalterata è la «tradizionale connotazione» quella cioè, a detta sempre dell’assessore Gambi «di essere un punto di riferimento per i giovani del territorio, preservando le finalità aggregative, culturali ed educative». L’appalto comprende inoltre la possibilità di attivare laboratori creativi. Il tutto incentrato sul pomeriggio e sera con un orario di apertura settimanale di 40 ore, dal lunedì al sabato. L’importo biennale a base di gara per Ca’ Vaina ammonta a 139.200 euro. Oltre ai requisiti generali e specifici del bando, ai partecipanti è richiesta un’esperienza negli ultimi tre anni nell’ambito dei servizi ricreativi, culturali e sportivi per un importo annuale medio non inferiore a 49 mila euro.

Cosa si farà

Per farlo verrà riattivato anche il servizio Informagiovani, che fornirà supporto sui temi del lavoro, formazione, volontariato e tempo libero. Ma non solo. Sarà punto di distribuzione della YoungErCard, gestire la sala polivalente, le sale prove e infine gestire il punto ristoro che seguirà l’apertura, anche serale, del Centro. Da questa estate la struttura sarà «sede per eventi aperti al pubblico, anche grazie alla disponibilità di una spaziosa area esterna e un punto ristoro completamente rinnovato». Questa casa dei giovani sarà quindi un centro di attività e di servizi rivolti a fasce di utenti che spaziano dalla preadolescenza alla gioventù (indicativamente età 14-30), valorizzando la creatività e il protagonismo, la socializzazione, il benessere, l’inclusione sociale e la partecipazione.

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