Imola, boom dei mutui casa nel 2021

A Imola la pandemia non ha fatto diminuire il desiderio di acquistare casa. E oltre che dai prezzi degli appartamenti, che nel primo mese e mezzo di quest’anno sono aumentati mediamente del 3%, un riscontro oggettivo arriva anche dal mercato dei mutui.

«Nel 2021 siamo cresciuti mediamente del 35-38% su tutto il territorio del circondario», osserva in proposito Giuseppe Zecca, responsabile d’area di Kiron, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa.

Il quadro

«Nella città di Imola, così come in tutto il Circondario imolese, si registra vivacità e forte interesse verso il settore immobiliare e di conseguenza verso quello creditizio ad esso fortemente collegato – entra nei particolari Zecca –. Il target è per la maggior parte costituito da giovani coppie e famiglie di età compresa tra 30 e 40 anni, che acquistano la prima casa». E, continua, «ad incidere sull’aumento della domanda di mutui è stata anche la volontà di cambiare casa e ricercare, soprattutto da parte delle famiglie, immobili più grandi e con spazi esterni».

Contemporaneamente, «il sistema bancario e le politiche di credito adottate hanno certamente influito sulle scelte di acquisto dei consumatori – osserva –. I tassi di interesse ai minimi storici e le agevolazioni governative concesse per l’acquisto della prima abitazione (Fondo di garanzia Consap) nonché il Decreto Sostegni, con la riduzione dei costi per gli under 36, hanno sortito gli effetti attesi ed attirato molti clienti ad interagire con i nostri consulenti del credito per avere maggiori informazioni in merito all’accesso al finanziamento». Guardando al futuro, «ritengo che il mercato dei mutui in regione resterà dinamico – conclude la panoramica –, complici la ripresa del turismo e delle attività accademiche».

Chi cerca e cosa si cerca

L’analisi delle compravendite effettuate nella provincia di Bologna, capoluogo escluso, evidenzia che nel 2021 il 66,2% è stato concluso da famiglie e il 33,8% da single. Le famiglie evidenziano una maggiore propensione all’acquisto per investimento rispetto ai single (7,4% contro 5,3%). In generale, per le famiglie aumenta la percentuale di acquisto per investimento: il 2021 evidenzia quindi una ritrovata fiducia da parte delle famiglie, con un ritorno agli acquisti per investimento.

Il trilocale è la tipologia più compravenduta sia dalle famiglie sia dai single (rispettivamente con il 36,6% e con il 44,7%), ma passando ai due locali emergono differenze importanti con una quota del 7,7% per le famiglie, contro il 26,2% dei single. Consistente anche il divario per quanto riguarda le soluzioni indipendenti e semindipendenti che compongono il 30,7% delle compravendite da parte di famiglie, mentre per i single si fermano all’11,7%.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui