IMOLA. L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari archivia il ritorno della Formula 1 a Imola con un successo riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori. Sono stati complessivamente oltre mille gli addetti ai lavori che hanno reso possibile il grande ritorno dopo l’ultimo Gran Premio di San Marino disputato nel 2006. A partire dai 270 commissari di percorso, che hanno garantito la sicurezza dei piloti in pista, coadiuvati dagli 88 uomini della CEA impegnati nel servizio antincendio e dai 48 addetti al recupero mezzi, oltre ai 28 addetti alla pulizia del tracciato imolese che hanno mantenuto i 4.909 metri della pista intitolata ad Enzo e Dino Ferrari sempre in condizioni ottimali. Oltre 100, invece, i responsabili del servizio medico che hanno potuto appoggiarsi al nuovo Centro Medico inaugurato una settimana prima dell’evento. La sicurezza è stata garantita da oltre 150 uomini del servizio d’ordine, che hanno affiancato le forze dell’ordine, schierate con 130 uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Sono 120 infine i tecnici e gli operai, impegnati a garantire tutti i servizi per il corretto svolgimento della manifestazione con le quali Formula Imola condivide il successo. Sui tre canali che hanno trasmesso il Gran premio dell’Emilia-Romagna (Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e Tv8), sabato le qualifiche sono state viste complessivamente da 1.341.455 spettatori; domenica la gara da 2.679.435 spettatori.

“Le parole degli addetti ai lavori e dei piloti, a partire da quelle di un campione assoluto come Hamilton, tutti entusiasti della bellezza dei luoghi e, soprattutto, della pista. I milioni di telespettatori in Italia e nel mondo, vetrina come poche altre aperta sulla nostra terra, culla della velocità. Organizzazione e accoglienza perfette, nella massima sicurezza -ha commentato il presidente della regione stefano Bonaccini -. Non c’è dubbio che Imola abbia vinto il suo personalissimo Gran Premio, grazie anche al fascino e alla storia di una gara considerata fra le classiche di questo sport. Così come lo ha vinto l’Emilia-Romagna, unica vera Motor Valley a livello mondiale, che nell’arco di poche settimane ha visto correre qui anche due gran premi della MotoGp a Misano Adriatico. Abbiamo fortemente voluto il ritorno della Formula 1 a Imola dopo 14 anni, insieme al Comune, alle istituzioni locali e ai vertici di Formula Imola, la società che gestisce il circuito. Ieri avrei voluto esserci, com’era previsto, per premiare i vincitori e ringraziare tutti coloro che hanno permesso che ciò avvenisse. Ma è con lo stesso gioco di squadra che lavoreremo da subito per la conferma del Gran Premio dell’Emilia-Romagna all’Enzo e Dino Ferrari il prossimo anno e il suo inserimento stabile nel calendario del Mondiale: la Regione è pronta a fare la sua parte, come fa ormai stabilmente per lo sport, da quello di base ai grandi eventi, che in questo periodo, se consideriamo anche i Mondiali di ciclismo, sempre a Imola, e tante altre competizioni di livello, ha visto una concentrazione di appuntamenti nazionali e internazionali che mai si era vista prima a in un solo territorio. E’ un periodo difficile ma in Emilia-Romagna abbiamo dimostrato ancora una volta di non fermarci e di saper guardare avanti”.

“Anche con il Gran Premio di Formula 1, dopo il Mondiale di Ciclismo, Imola ha ottenuto un altro grandissimo risultato – ha detto il sindaco Marco Panieri -. Voglio innanzitutto ringraziare l’intera macchina organizzativa, perché quando si raggiunge un simile traguardo, il merito è di chi dietro le quinte ha lavorato con professionalità e passione, per garantire un simile risultato. Un grazie va anche a tutte le forze dell’ordine e alla polizia locale per l’organizzazione e la dedizione messa in campo. Perché non c’era solo da organizzare in pista un Gran Premio dopo 14 anni, ma c’era anche da gestire l’ordine pubblico all’esterno dell’autodromo, dal punto di vista della sicurezza, poiché la gara era a porte chiuse, e in una situazione come questa non era facile. E mi dispiace per tutti quei cittadini che hanno cercato di vedere la gara da fuori, sentendo anche solo il rombo, senza poter accedere all’impianto. Ritengo che la Regione, il Comune, il Con.Ami e Formula Imola abbiano dimostrato a tutto il mondo che abbiamo le persone giuste per ospitare il Gran Premio di F.1, anche a porte chiuse. L’amarezza ovviamente c’è, perché vedere le tribune vuote è un peccato, tuttavia la salute viene prima di tutto. Ora guardiamo al futuro con fiducia, consapevoli che siamo stati in grado di mettere in pista, dopo 14 anni, un grande Gran Premio, grazie ad un prezioso lavoro di squadra, con forte passione e grande cuore, come è nella storia del nostro autodromo. Questo è stato un importante spot per Imola, per la Motor Valley e per tutta l’Emilia Romagna, reso possibile grazie alla stretta collaborazione con la Regione, in particolare con il presidente Bonaccini e con l’assessore al Turismo Corsini, che hanno creduto fin da subito nell’evento, che ha ridato risalto internazionale alla nostra regione e al nostro comune, dopo 14 anni. Per rivedere ancora il Gran Premio dell’Emilia Romagna ad Imola bisognerà lavorare sodo, ma ci sono tutte le condizioni per renderlo possibile, facendolo insieme all’Aci, alla Fia ed a tutti gli interlocutori del motorsport, a cominciare da Liberty Media, che ringraziamo per l’opportunità offertaci, in particolare Chase Carey e Chloe Targett Adams”.

“Essere in carica come presidente della società che gestisce l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, organizzatrice e promotrice dell’evento che ha riportato la Formula 1 a Imola dopo 14 anni in questo difficilissimo anno sotto tutti i punti di vista, grazie alle sinergie del sistema della Regione più appassionata di motori del mondo e della città di Imola, con lo sforzo congiunto di Con.Ami e delle federazioni di riferimento ACI e FIA, è un orgoglio ed un emozione indescrivibile – ha detto il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense il cui mandato scade a fine anno -. Questo autodromo ha scritto la storia di questo meraviglioso sport ospitando su 100 Gran Premi di Formula 1 corsi in Italia, ben 27 Gran Premi valevoli per il mondiale, di cui l’attuale intitolato alla Regione Emilia Romagna, 25 intitolati a San Marino, uno intitolato Gran Premio D’Italia ed anche uno fuori dal conteggio “non valido per il titolo” ma intitolato al figlio del Drake Dino Ferrari. Abbiamo tutti sentito i piloti esprimersi con grande entusiasmo riguardo alle condizioni e alle caratteristiche del tracciato, la FOWC si è espressa complimentandosi per l’organizzazione realizzata, tra l’altro, in tempi record, le Forze dell’Ordine hanno compiuto un lavoro straordinario nella gestione della sicurezza, la FIA si è detta entusiasta della gestione degli aspetti tecnico-sportivi ed agli appassionati non sono mancate le emozioni durante una gara combattuta e finita con l’aggiudicazione del titolo costruttori. Il presidente Elkan, presente ai box Ferrari, si è espresso con parole di apprezzamento ed encomio per il circuito e questo ci onora di una ulteriore nuova pagina di storia percorsa sotto l’ala del Cavallino, emblema sulla torre dell’autodromo che domina il Santerno, nella speranza che la prossima gara di Formula Uno a Imola si corra con presenza di pubblico. Ringrazio specialmente per la realizzazione di questo sogno Chase Carey e Chloe Targett Adams che hanno creduto in noi e che ci stanno dando una mano a sperare nel futuro”.

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