Autodromo in “bolla” dal martedì prima della gara

Imola si prepara ad accogliere la Formula uno ma a guardarla a distanza, attraverso uno schermo come il resto del mondo. Per la seconda volta in un anno il Gran Premio dell’Emilia-Romagna resterà blindato all’interno dell’Enzo e Dino Ferrari trasformato in una sorta di fortezza anti Covid. Mercoledì in autodromo direzione della pista, organizzatori e Comune limeranno i protocolli e le procedure, fin dal primo giorno dopo Pasqua sono infatti attesi gli arrivi. I primi ad arrivare, da Londra, o in parte direttamente dal Bahrein, saranno gli uomini e le donne di Liberty Media che stazioneranno nella torre e si occuperanno dell’allestimento della pista, e di tutti gli spazi pubblicitari.
Autodromo in “bolla”
La “bolla” vera e propria che isolerà l’autodromo dal resto della città per evitare l’ingresso del Covid, scatterà con l’arrivo dei team, attesi fin dal martedì prima della gara, che quest’anno, contrariamente a quanto accadde a novembre scorso, recupera anche il venerdì di prove libere. «All’interno dell’autodromo sono ammessi solo i team, gli organizzatori, le troupe di Sky. Per il resto, autorità cittadine, regionale e nazionali, Bonaccini e probabilmente il ministro Di Maio, si tratta al massimo di una ventina di persone e tutte seguiranno il protocollo Fia –spiega l’assessora all’autodromo Elena Penazzi –. Ovvero tampone molecolare prima di entrare ogni 48 ore, in emergenza anche tamponi rapidi. Come l’anno passato ogni singolo pass è programmato per bloccarsi automaticamente nel caso di una positività. La novità, rispetto all’anno scorso è che nel Bahrein, dove i team si sono fermati oltre venti giorni, un certo numero di operatori è stato vaccinato e quindi arriva da noi già con la copertura completa. Lo stesso varrà, quest’anno, anche per gran parte delle forze dell’ordine impegnate nel servizio di sicurezza».
Alberghi pieni
Saranno circa tremila le persone dei team e dell’organizzazione che possono accedere al “fortino-autodromo”. Posto che i piloti, come a novembre, resteranno blindati nei motorhome personali all’interno del paddock, saranno sempre loro a occupare anche gli alberghi imolesi. «In genere i team, tutti quelli più importanti di norma, sostanzialmente affittano un intero albergo tutto per sé –spiega Gianfranco Montanari che in uno dei suoi alberghi alloggia ad esempio il team Ferrari –. Stanze e ristoranti saranno quindi tutti per loro, che potranno uscire solo per recarsi in pista e ritorno. La situazione rispecchia esattamente quella dell’anno passato a novembre, purtroppo niente pubblico, anche se per noi albergatori di Imola e circondario, questo significa avere già tutte le stanze prenotate. Del resto si fa anche presto, dal momento che gli hotel a quattro stelle, che quindi garantiscono le 100 camere, a Imola e Castel San Pietro si contano sulle dita di una mano. Non ci saranno nemmeno ospiti vip, ma noi possiamo dirci fortunati perché questa manifestazione oltre che una importanza straordinaria a livello mediatico, per noi albergatori significa un’ importante iniezione di risorse a inizio anno.
Imolesi e curiosi fuori da venerdì
L’anno scorso il giorno di prove, che fu solo il sabato, venne lasciata una certa libertà di circolazione e non mancarono infatti i curiosi assiepati nei pochi punti “panoramici” aperti sulla pista. Quest’anno appassionati, curiosi, imolesi, saranno tenuti a distanza fin dal primo giorno di prove libere e la Formula uno al massimo la potranno sentire, per quanto ormai anche i rombi non siano più quelli del passato. «Certo dipenderà da che colore sarà in vigore in quel week end, io credo che saremo al massimo arancioni –dice l’assessora Penazzi –. Personalmente sarei stata anche propensa a lasciare un po’ di libertà agli imolesi, per sbirciare almeno nei giorni di prova, ma non sarà proprio possibile perché basta un attimo per creare un assembramento, quindi le strade intorno all’autodromo saranno bloccate da venerdì».

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