Imola, altro che smart: il totem al cimitero non funziona

IMOLA. Attivato da circa un mese, il totem informativo installato all’ingresso del cimitero del Piratello incontra già i primi problemi. La colonnina con display che permette di individuare la collocazione della sepoltura a partire dal nome del defunto, salutata quale primo passo in direzione dello “smart cemetery”, in realtà non è efficace nel fornire le informazioni. Di questa difficoltà se ne è accorto chi accanto a quel totem passa tutti i giorni. Così i fiorai che hanno le botteghe davanti ai cancelli sono diventati coloro a cui chiedere aiuto di fronte al totem indecifrabile.
Tra questi c’è Roberto Bertuzzi, titolare del negozio più vicino all’ingresso, che in questi giorni è stato spesso scambiato per l’ufficio informazioni del cimitero. «Il totem non funziona sempre e quando funziona crea confusione – racconta Bertuzzi –. Spesso le persone vengono da me perché di fronte alle indicazioni non hanno idea di dove andare». Inserendo nome e cognome del defunto si ottengono informazioni sul cimitero tra quelli della Città e la relativa posizione che tuttavia, per ora, è indicata solo in formato descrittivo. La funzione grafica che permetterà di visualizzare su di una mappa del cimitero la sepoltura al momento è solo stata annunciata. «Le posizioni sono scritte in un modo incomprensibile, a volte persino io che lavoro qui da 30 anni non le capisco – spiega Bertuzzi, raccontando un episodio –. Qualche giorno fa è venuto un signore che ha cercato un proprio parente. Ha saputo che si trovava al Piratello, e fin qui tutto bene. Poi ha letto: Gr. U Campo. Alto, p. terra. Col. E. col. Oni da 1291 a 1405, e non sapeva dove andare. C’è da considerare anche che nel cimitero alcune zone si ripetono, quindi sono riportate più volte nell’indicazione. A volte ci sono numeri romani che vengono confusi con lettere. Spesso la posizione indica diverse sepolture, anche un centinaio, come in quel caso. Se poi c’è omonimia uno inizia la mattina e finisce di cercare la sera. È un disservizio».
Non si tratta dell’unica difficoltà riscontrata. Molti clienti telefonano per chiedergli se se sia possibile andare al cimitero: «Facendo anche un servizio di consegna all’interno, qualcuno ha chiamato chiedendoci di sistemare i fiori spaventato dalle informazioni ricevute dalla polizia locale. Gli era stato risposto che non era possibile andare al cimitero o che potevano esserci posti di blocco in zona. Ma non è così, il cimitero è aperto ed è permessa la visita», conclude Bertuzzi, esasperato dalla situazione. Interpellato sulla questione, il comandante della polizia locale di Imola Daniele Brighi ha chiarito che le visite al cimitero sono permesse. «Abbiamo di recente fatto il punto con la responsabile della centrale radio operativa affinché siano date informazioni univoche. I cimiteri sono aperti, però aggiungiamo la raccomandazione per cui l’obiettivo è quello di contenere gli spostamenti, soprattutto nei casi in cui il visitatore non è autosufficiente e ha bisogno di un accompagnatore, magari proveniente da un altro comune».

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