Imola, allarme caro bollette anche il Comune in difficoltà

Agli sportelli di Hera fioccano le richieste di rateizzazione delle bollette. Nelle prime settimane di gennaio, confermano dalla stessa azienda, le richieste sono già aumentate del 50% in numero rispetto a quelle dello stesso periodo degli anni precedenti. Per avere un metro di paragone, l’anno passato le rateizzazioni concesse solo ai clienti del territorio imolese sono state 200mila circa. Perché se oggi i rincari sono esorbitanti, non è che nel corso dell’anno scorso non vi fossero stati.

Le stime di rincaro

A prefigurare la stangata era stata a cavallo del nuovo anno l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente nazionale: «I nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell’energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas –scriveva Arera già un mese fa –. L’Autorità ha confermato l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, con cui il Governo, oltre a ridurre l’Iva sul gas al 5% per il trimestre, ha stanziato le risorse necessarie agli interventi, con ciò consentendo di alleggerire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese». Tuttavia l’aumento per la famiglia tipo era dato al +55% per la bolletta dell’elettricità e del +41,8% per quella del gas per il primo trimestre in corso. Per i nuclei familiari aventi diritto, in base all’Isee, ai bonus sociali per l’elettricità e per quelli che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati dalla manovra nazionale con la legge Bilancio, potenziando i bonus che, per il solo primo trimestre 2022, con circa 600 euro: 200 euro per l’elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D).

Il sindaco

Cosa è cambiato nel frattempo? Che le bollette sono arrivate nelle buchette degli imolesi e la maggior parte non beneficia di bonus e tutele. Una conferma del disagio arriva da palazzo comunale dove il sindaco Marco Panieri dice di ricevere da giorni «segnalazioni di famiglie, imprese e realtà sportive e sociali che hanno ricevuto bollette con aumenti spropositati, che mettono in grave difficoltà i bilanci famigliari e minano la possibilità delle suddette realtà di proseguire la propria attività. E questo vale anche per gli stessi Comuni, che devono comunque garantire i servizi ai cittadini e ‘metterli al riparo’ dalle conseguenze di simili aumenti. Non possiamo permetterci che questi aumenti blocchino il processo di ripartenza proprio nel momento in cui da un lato, grazie alla vaccinazione, stiamo contrastando la pandemia con sempre maggiore efficacia e dall’altro siamo impegnati a ridisegnare lo sviluppo futuro delle nostre città attraverso i progetti messi a punto per concorrere ai finanziamenti previsti dal Pnrr». Panieri si accoda a Bonaccini e Matteo Lepore e fa appello al Governo affinché «intervenga il prima possibile, delineando una strategia di sostegno mirato, ad esempio creando un fondo ad hoc per questi mesi». Per quanto riguarda il Comune di Imola, «appena avremo approvato il bilancio di previsione valuteremo quali azioni mettere in campo per sostenere famiglie, imprese, realtà sportive e sociali. L’obiettivo di tutti, ad ogni livello, deve essere quello di trovare risposte concrete a questa emergenza del caro bollette, per cogliere e mettere a frutto quei segnali e quella voglia di ripartenza che viene dai territori», conclude Panieri.

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