Imola, al via oggi i vaccini anti Covid per gli over 80

IMOLA. Saranno una ventina le persone dagli 80 anni in su che oggi inizieranno la vaccinazione. Si tratta di un progetto pilota che l’Ausl di Imola sperimenterà nella realtà di Castel San Pietro, precisamente all’interno della Casa della salute. Nuovi interventi che andranno ad aumentare il numero di vaccinati che ieri hanno raggiunto quota 5.419 (1.844 seconde dosi di cui ieri 271 nuovi e 3.575 prime dosi con 90 effettuate giovedì). Quest’azione per le persone più anziane rientra nella definizione di fasi temporali, in tutto quattro e dovrebbero portare a fine anno la copertura tra il 70 e l’80%, che la Regione sta per redigere. Ora è una bozza, la versione definitiva dovrebbe essere approvata a Bologna lunedì prossimo. Il range d’approvvigionamento prevede un minimo di consegna di 200 dosi, per Imola, fino a un massimo di 1.400. Alla luce di questa variabile i tempi potrebbero così allungarsi. I dubbi non mancano, infatti, sulla possibilità che entro l’anno si possa arrivare a quelle percentuali. È quanto ha detto lo stesso direttore dell’Ausl Imola, Andrea Rossi dichiarando come «visti i ritmi di consegna dei vaccini non credo sarà possibile rispettare quelle previsioni».
Scelta organizzativa
«La decisione di iniziare da Castel San Pietro con una ventina di anziani – spiega il direttore Rossi – è una questione prettamente organizzativa. Abbiamo deciso di utilizzare le 100 dosi del vaccino Moderna che abbiamo ora, per questioni logistiche e di organizzazione nella somministrazione della prima e seconda dose. Non possiamo programmare piani di vaccinazione in cui si mescolino tipologie differenti. Entro la prossima settimana – prosegue – ci è stato detto che dovrebbero arrivare altre 1.400 unità del Moderna, speriamo. Intanto cominciamo con una ventina di persone che oggi si recheranno alla Casa della Salute di Castel San Pietro per la prima dose. Ne seguiranno quindi altri 40 o 50 in cui saremo noi ad andare al loro domicilio». Se le cose andranno come previsto entro febbraio gli ultra ottantenni potranno ricevere la prima dose entro febbraio e la seconda entro marzo.
I numeri
La popolazione con 80 e più anni che nel territorio imolese potranno sottoporsi alla vaccinazione, in questa fase e nella prossima che dovrebbe partire a marzo, sono 11.200. Se però «togliamo quelle che purtroppo sono decedute, che sono in una fase terminale, che hanno avuto il virus e quelle già vaccinate perché residenti in strutture» spiegano dall’Ausl il numero scende attorno a quota 10.000.
Vaccinazione consigliata
Infine non manca una considerazione generale del direttore: «Non sono per l’obbligatorietà vaccinale, ma credo che per gli operatori sanitari sia consigliata e necessaria. Non lo possiamo certo imporre come azienda ma il vaccino per chi opera in ambiti fortemente a rischio debba essere fatto. È una scelta di sensibilità civile e professionale. Noi lo abbiamo fatto arrivando alla copertura di circa l’80%, ne mancano ancora circa 200».

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