Imola, al lavoro per rendere più sostenibile l’autodromo

IMOLA. Un autodromo più sostenibile, anche per potersi garantire competizioni motoristiche mondiali fin dall’immediato futuro prossimo. La sostenibilità, intesa come l’insieme di azioni che comportano miglioramenti lavorativi, ambientali e sociali, entra a far parte degli obiettivi dell’amministrazione comunale, del Con.Ami e di Formula Imola per l’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”. L’obiettivo è quello di promuovere, in un sistema coordinato, una serie di processi di diversa natura, che però hanno come unico fine quello di ottenere un più alto livello qualitativo, anche sul versante della sostenibilità ambientale, che accrediti a livello internazionale la nostra struttura motoristica. La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) richiede infatti, a partire dal 2022, agli autodromi che ospitano eventi FIA, alcuni parametri ben precisi in merito alla sostenibilità. L’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” si vuole fare trovare pronto e, per questo, i soggetti suddetti hanno iniziato a studiare e progettare già da quest’anno quello che si può definire “Autodromo Sostenibile”, attraverso azioni quali, ad esempio, la riduzione delle emissioni di CO2, progetti per la mitigazione del rumore, azioni no-spreco acqua (casetta dell’acqua a disposizione del paddock) e plastic free con distribuzione di brick di acqua in tetrapack per gli addetti ai lavori. Tutto è stato spiegato questa mattina in una conferenza stampa dal sindaco Marco Panieri e dal presidente di Formula Imola, Gian Carlo Minardi, Fabio Bacchilega, presidente Con.Ami; Elena Penazzi, assessore all’Autodromo del Comune di Imola; Elisa Spada, assessore all’Ambiente del Comune di Imola; Pietro Benvenuti, direttore dell’Autodromo; Luigi Di Matteo, professionista ingegnere dell’Area Tecnica di ACI e Membro della Environmentt and Sustainability Commission della FIA; Cristian Fabbri, direttore centrale mercato Gruppo Hera; Valeria Vignali, ingegnere civile, componente del CdA di Formula Imola; Giuseppe Sgalaberni, titolare Imola Bevande e Martina Sgalaberni, responsabile progetto sostenibilità Imola Bevande.

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