Imola, al lavoro 11 beneficiari del reddito di cittadinanza

Trentuno persone, che beneficiano del reddito di cittadinanza, saranno le prime che inizieranno a essere impiegate nei cosiddetti progetti di utilità collettiva (Puc). A Imola si parte martedì 23 novembre con gli inserimenti. Le persone interessate sono undici. Nel circondario i Comuni pronti a partire con questa attività, entro breve, sono tre: Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Medicina.

Musei e Biblioteca a Imola

Per quanto concerne Imola qui saranno undici le persone che da martedì saranno chiamate a mettere a disposizione della comunità tempo e competenze. In questi giorni si stanno finendo i colloqui tra i referenti istituzionali delle strutture interessate e i candidati. Due sono le tipologie di servizio ideate per il capoluogo: Biblioteca accogliente e Musei beni comuni. I musei coinvolti sono il San Domenico, Palazzo Tozzoni e la Rocca Sforzesca. Qui le persone impiegate, otto in tutto suddivise equamente tra uomini e donne, dovranno svolgere attività di supporto ai servizi di accoglienza dei visitatori, sorveglianza, anche sul rispetto delle normativa anti-Covid, e orientamento al pubblico. Altre attività sono a supporto delle relazioni con il pubblico, prenotazioni e distribuzione di materiale informativo. Il tutto a partire dal week-end prossimo. Stesse mansioni declinate però in relazione ai servizi erogati nella struttura, quindi librari, saranno fatte dalle tre persone impiegate in Biblioteca, due uomini e una donna I servizi dovrebbero durare un anno con i partecipanti che verranno impiegati per almeno tre mesi, con un impegno, nelle biblioteche, di tre ore per due o tre volte la settimana (da un minimo di sei a un massimo di nove ore settimanali), mentre nei musei di dodici ore settimanali, con maggior concentrazione nei fine settimana.

Nel circondario

Anche se non si sa ancora la data precisa di inizio, altre municipalità del comprensorio sono quasi pronte a partire. «Allo stato attuale – spiega la sindaca di Casalfiumanese nonché vicepresidente del Circondario, Beatrice Poli – i Comuni che attiveranno entro breve i progetti sono tre. Questi sono Casalfiumanese con 8 persone interessate di cui tre saranno impiegate per interventi di tinteggiatura locali, tre per la manutenzione del verde e due per il servizio di informazione negli uffici comunali, Borgo Tossignano con altri tre progetti e Medicina con un progetto. A Borgo le persone coinvolte saranno nove, tre per ciascuno dei progetti messi in campo e che riguardano la manutenzione e cura della città, la tinteggiatura dei locali e il sostegno ai compiti per gli studenti e alunni del territorio comunale. Infine a Medicina il progetto, relativo alla cura del verde pubblico, interesserà tre persone. Vorrei però sottolineare una cosa. Questi servizi – conclude – non sono assolutamente in sostituzione di opere o lavori che dovrebbero fare i dipendenti comunali. Sono progetti ad hoc pensati per questo specifico ambito». Ancora nessun segnale concreto sull’attivazione dei Puc, invece, arriva da Castel San Pietro, Castel del Rio, Fontanelice, Mordano, Dozza e Castel Guelfo.

Nessun compenso

Il decreto nazionale stabilisce, visto che sono già percettori di un sussidio economico, questi interventi non avranno una corrispondenza economica aggiuntiva. Sono esentati coloro che hanno figli con meno di 3 anni o che hanno in famiglia persone affette da gravi disabilità alle quali prestare cura. Tutti gli altri avranno invece l’obbligo di mettersi a disposizione, pena l’esclusione dal reddito di cittadinanza.

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