Imola, a Casa Sanremo con una canzone contro la violenza

La ventiquattrenne Milena Mingotti, cantautrice di origini imolesi, si è presentata con una sua canzone durante gli eventi organizzati a margine del festival di Sanremo. Una performance che non si è tenuta al Teatro Ariston ma al Palafiori ma che le ha, comunque, regalato «una grandissima soddisfazione, personale e professionale – commenta la stessa giovane songwriter – visto che ho potuto esibirmi all’interno della “Casa Sanremo” nello spazio chiamato “Casa Sanremo live box”». Uno spazio parallelo a quello del Festival vero e proprio dove il mondo dello spettacolo, produttori, artisti, etichette musicali s’incontrano ascoltando, promuovendo e conoscendo giovani artisti emergenti.

Il sogno e l’impegno

«Il mio sogno – prosegue – è che questa apparizione possa permettermi, almeno, di partecipare a Sanremo Giovani anche se il mio obiettivo, che coltivo e perseguo fin da bambina, è di riuscire a scendere quella meravigliosa scalinata della città dei fiori». Comunque a Sanremo, Milena ha presentato un brano sicuramente dal forte impatto, sia dal punto di vista contenutistico sia performativo visto che si tratta di “I tuoi lividi restano lì”. «Un brano che ho scritto alcuni anni fa e che parla, come si può intuire dal titolo stesso, contro la violenza sulle donne. Brano – sottolinea che ha fatto parte della colonna sonora del film “Solamente tua”». Un film girato interamente a Forlì da Andrea Petrini, giovane regista romagnolo, con la collaborazione della compagnia teatrale Malocchi & Profumi e uscito nel 2019. Per Mingotti «questo tema è purtroppo di forte attualità e come artista ho voluto dare il mio contributo. Non a caso – aggiunge – ogni volta che lo canto mi porto sul palco anche il simbolo della lotta alla violenza di genere: le scarpe rosse». La partecipazione sanremese è arrivata dopo «essere stata contattata direttamente dagli organizzatori di Casa Sanremo. Erano alla ricerca di cantanti che avessero già all’attivo pubblicazioni di singoli e videoclip e per me la scelta era tra il brano “Senza musica”, riferito alla precaria situazione di ogni lavoratore della musica in questo periodo, e appunto “I tuoi lividi restano lì”».

Esperienza sanremese

Quella dei giorni scorsi è stata «una boccata di ossigeno per chi, come me, vive del mondo dello spettacolo. Veniamo da due anni durissimi. Praticamente azzerati i live, se non qualche parentesi estiva e qualche partecipazione a concorsi e contest, non abbiamo avuto modo di esibirci. Da una parte, almeno, questo periodo di riposo forzato mi ha permesso di scrivere e comporre tanto. Non a caso – sottolinea – sono in attesa, grazie anche all’aiuto e al supporto di Roberto Costa, di poter pubblicare il mio primo album. Un traguardo importante, ma aspettiamo che la situazione permetta poi di poter realizzare concerti per farlo conoscere. Un’attesa che è pesante, ma piuttosto che forzare la situazione adesso ci dedichiamo a lanciare piuttosto alcuni singoli. Intanto – conclude Mingotti – proprio a seguito della partecipazione all’evento parallelo al festival di Sanremo, ho già ricevuto la richiesta di suonare in due locali del territorio imolese nelle prossime settimane».

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