Imola, 76 studenti ucraini inseriti a scuola

Gli inserimenti scolastici di giovani profughi dall’Ucraina sono all’ordine del giorno. Nelle scuole imolesi oggi studiano anche 76 minori ucraini fuggiti dalla guerra. Di questi, 5 sono piccolissimi, in età di nido, 23 di scuola dell’infanzia, 27 di primaria, 14 di secondaria di 1° grado e 7 di secondaria di 2° grado. A oggi hanno già iniziato la frequenza in 5 all’IC 2, 2 nelle primarie Marconi e Carducci e 3 alla media Innocenzo da Imola. Sono poi 7 all’IC 4, 3 nei plessi primaria Pelloni Tabanelli, 2 primaria Campanella, 2 alle medie Valsalva; 1 all’IC 6, primaria Rubri, mentre oggi inizieranno un alunno alla primaria Cappuccini’ e 1 alla media Andrea Costa; 4 alunni/e tra scuola primaria e secondaria di primo grado alle scuole “San Giovanni Bosco”. Sono poi 10 gli alunni/e che stanno seguendo o seguiranno le lezioni in dad con la loro scuola in Ucraina, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 2° grado. I dati sono, appunto, in continua evoluzione, per l’arrivo costante di nuovi minori e che l’inizio della frequenza in classe può avvenire una volta verificata da parte della scuola la documentazione disponibile per ogni bambino.

La giunta fra i banchi

Ieri mattina il sindaco Marco Panieri e il vicesindaco Fabrizio Castellari hanno portato, a nome della comunità imolese, il saluto di benvenuto agli studenti e alle studentesse fuggiti dalla guerra che sono stati accolti nelle scuole imolesi. Per farlo, hanno fatto visita accompagnati da Licia Martini, responsabile Servizio diritto allo studio, a due realtà scolastiche: in primo luogo si sono recati all’IC 4, alla scuola primaria Pelloni Tabanelli, ricevuti dalla dirigente scolastica Laura Santoriello, dove da ieri sono stati accolti due alunni nelle classi quinte e uno in seconda e successivamente all’Istituto comprensivo paritario San Giovanni Bosco, accolti dalla direttrice delle scuole Tearosa Tabanelli, dove dal 21 marzo sono stati accolti 4 alunni ucraini: 2 alle elementari e altrettanti alle medie. «Abbiamo toccato con mano come la comunità scolastica imolese si adoperi per la migliore accoglienza dei bambini e delle bambine provenienti dall’Ucraina aggredita e martoriata sena alcuna ragione e senza alcuna pietà. Questo è un tassello fondamentale di un’accoglienza più generale che tutta la comunità imolese, a cominciare da tante famiglie che vogliamo ringraziare per la grande disponibilità, sta mettendo in campo verso le famiglie che vengono da quei territori così martoriati – sottolineano in un comunicato il sindaco Marco Panieri e il vicesindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari –. Negli occhi dei bambini e delle bambine si legge certamente il fatto di trovarsi ora in una situazione ed in un luogo sicuro, ma insieme a questo si legge tutto il dramma vissuto e che rimanda a terre e affetti lontani, l’accoglienza all’interno delle classi arricchisce tutti i bambini e le scuole che la praticano. Continueremo in percorsi di mediazione linguistica e di alfabetizzazione nonché in un supporto psicologico con una disponibilità più ampia rispetto ai 2 professionisti inizialmente messi in campo».

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