Imola, 30mila euro per progetti per le donne vittime di violenza

Potenziare il presidio e le attività di supporto, accoglienza e ospitalità alle donne vittime di violenza. Con queste finalità la Città metropolitana, anche quest’anno, elargirà un contributo alle associazioni di volontariato che sul territorio del Circondario operano quotidianamente. Con maggiore attenzione al potenziamento dell’aiuto per le mamme con figli. Si tratta risorse che si aggiungono ai vari canali di finanziamento che queste realtà riescono a intercettare e che per il territorio dei dieci comuni del Circondario Imolese si attestano a 33.412,75 euro.

La ripartizione

I finanziamenti saranno così suddivisi: alla “Casa delle Donne” 3.099,35 euro, a “MondoDonna” 7.231,90 euro mentre la parte più corposa andrà a “Trama di Terre” con 23.081,50 euro. Le associazioni “Casa delle donne per non subire violenza”, “Trama di Terre”, “MondoDonna”, “PerLeDonne”, per citare quelle che operano, direttamente e indirettamente in questo contesto territoriale, offrono servizi specifici e di tipo relazionale che vanno dall’accoglienza e ospitalità di donne maltrattate o che hanno subito violenza fino all’istituzione di sportelli di ascolto, consulenza legale o psicologica, sostegno nei percorsi di aiuto nel territorio.

I supporti esistenti

Dalla metà degli anni ‘90, proprio nell’Imolese sono stati attivati progetti finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere anche attraverso la gestione di case rifugio messe a disposizione dal Consorzio Servizi sociali di Imola e successivamente dall’Asp imolese oltre a essere attivo il Centro antiviolenza per l’ospitalità e l’accoglienza di donne vittime di maltrattamento e violenza di genere gestito dall’associazione “Trama di Terre”.

E quelli da potenziare

Tra gli aspetti che si ritiene necessario potenziare c’è anche quello di offrire un supporto alla relazione mamma/bambino, per le situazioni in cui si riscontra una maggior fragilità genitoriale, dedicando, nell’ambito dell’accordo metropolitano, posti ad alta intensità educativa.

Da qui l’intesa relativa al sistema di accoglienza a donne maltrattate o che hanno subito violenza intervenendo su tre livelli: quello dell’ospitalità in pronta accoglienza, quello dell’ospitalità in seconda accoglienza e quello ad alta intensità educativa, consulenza, ascolto e sostegno.

Nello specifico l’accordo ha inoltre lo scopo di consolidare e dare continuità al sistema che fornisce accoglienza e sostegno alle donne che hanno subito maltrattamenti o che, a causa di violenza, devono abbandonare la propria residenza da sole o con figli minorenni. In seconda istanza supportare ulteriormente la donna, prevedendo un rafforzamento delle capacità genitoriali e della relazione mamma-bambino, spesso danneggiate dalla violenza di genere subita e assistita, attraverso un’ulteriore accoglienza specializzata di tipo educativo e promuovere nella comunità locale una maggiore sensibilità nei confronti della violenza di genere. Infine si punta a potenziare la messa in rete delle diverse realtà coinvolte a livello metropolitano.

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