Imola, 200mila euro per le nuove imprese extra-agricole rurali

Nuova edizione per il bando che aiuta a favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione in ambito agricolo. Non si ferma lo sforzo che il Gal Appennino bolognese mette sul piatto per aiutare il settore primario a crescere anche e soprattutto in zone rurali a sud della via Emilia.

Questa volta l’azione che viene finanziata con circa 200 mila euro riguarda aiuti all’avviamento e investimenti in neo imprese extra-agricole in zone rurali. Possono richiedere finanziamenti persone fisiche che intendono costituire una micro o piccola impresa extra-agricola oppure imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni, non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro e piccole imprese.

Si possono mettere a finanziamento la costruzione o ristrutturazione degli immobili destinati all’attività aziendale, l’acquisto di arredi funzionali all’attività o macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale. Ed ancora impianti, attrezzature per la lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti o servizi offerti e somministrati. Anche gli investimenti funzionali alla vendita e l’acquisto di veicoli purché strettamente funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento sono finanziabili.

Infine verranno concessi aiuti economici per la dotazione di allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari per svolgere l’attività extra agricola, per le spese generali quali onorari di professionisti e consulenti, spese notarili e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse. Nel caso particolare degli studi di fattibilità, la relativa spesa è riconosciuta a fronte della presentazione di specifici elaborati frutto dell’effettuazione di analisi di mercato, economiche e similari, finalizzate a dimostrare la sostenibilità economico finanziaria del progetto. Gli investimenti immateriali quali acquisizione o sviluppo programmi informatici, acquisizione di licenze per uso di brevetti o software informatici, promozione e comunicazione sono inoltre messi come possibili spese finanziate.

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 60% della spesa ammissibile e sarà calcolato ed erogato nel rispetto delle norme fissate per gli aiuti. La scadenza del bando è per la fine di gennaio. Il procedimento e quindi l’erogazione arriverà non prima di luglio del prossimo anno. Maggiori informazioni sul bando e documentazione è consultabile sul sito del Gal Appennino bolognese.

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