Imola, 20 milioni per la rete idrica: potabilizzatore e condotte

Un importante intervento per l’approvvigionamento idrico del territorio di Imola, Mordano e dell’area faentina (Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme e Casola Valsenio), sta per prendere il via. È previsto, infatti, per inizio 2022 l’avvio del primo stralcio dei lavori sulla nuova dorsale idrica che toccherà le realtà di Mordano, Imola, Castel Bolognese e Solarolo. L’intervento è sostenuto da Hera e finanziato dal consorzio Con.Ami. In totale l’investimento avrà un costo di 20 milioni di euro.

Primo stralcio da 7 milioni

Il primo stralcio, dei tre previsti, porterà a un investimento di circa 6,8 milioni di euro, e permetterà l’ottimizzazione delle risorse disponibili e il miglioramento del livello di sicurezza della rete idrica delle comunità interessate tra l’Imolese e il Faentino. Saranno inoltre potenziate e rinnovate le condotte di via della Fossetta e via Lasie a Imola.

La situazione attuale

Ad oggi, l’approvvigionamento del territorio di Imola avviene grazie a campi pozzi e alle acque prelevate e trattate dall’acquedotto industriale, provenienti dal bacino di Bubano, a sua volta alimentato dal Canale Emiliano romagnolo in derivazione dal fiume Po. La zona di Castel Bolognese è invece servita da un autonomo sistema di pozzi. Con questi lavori si andranno a modificare e potenziare le disponibilità di approvvigionamento in modo più centralizzato.

La parte imolese

In concreto si parte con la realizzazione di una nuova condotta e un nuovo impianto di potabilizzazione a Bubano, le cui opere saranno suddivise in tre stralci. «Si parte – spiegano da Hera – con una nuova rete a uso civile dall’impianto di Bubano (Mordano) al pensile di Chiusura (Imola). Da qui si passerà alla bonifica e potenziamento del tratto di rete idrica a uso industriale da via Fluno (Bubano) a via Bicocchini (Imola), che esiste da Bubano a Chiusura. Infine – concludono dalla multiutility – si punterà a realizzare un rinnovo e un potenziamento della rete e distribuzione dell’area urbana di Imola, in via della Fossetta e via Lasie nel tratto compreso tra via della Fossetta e via 1° maggio». Gli altri due passaggi, che si susseguiranno nel corso dei prossimi anni, permetteranno di mettere a sistema una nuova rete da Chiusura a Castel Bolognese per arrivare poi alla creazione del nuovo impianto di potabilizzazione a Bubano. Il tracciato della nuova linea si svilupperà prevalentemente in area di campagna. Alcuni tratti, fra cui l’attraversamento dell’autostrada A14, saranno realizzati con trivellazioni e senza scavi a cielo aperto.

Risultati attesi

«Al completamento dei tre stralci – sottolineano i tecnici Hera – l’ulteriore prelievo delle risorse idriche superficiali esistenti a Bubano consentirà, in affiancamento ai sistemi di approvvigionamento già in servizio sul territorio, l’ottimizzazione delle portate e delle pressioni in rete. I benefici dell’intervento si ripercuoteranno, oltre che nei territori dei comuni interessati dai lavori, anche nei territori di Riolo Terme e Casola Valsenio».

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