Imola, 100mila euro per donare cibo alle famiglie in difficoltà

Quasi 100mila euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità. L’Amministrazione Panieri ha deliberato una nuova distribuzione, stanziando quanto rimasto dei 370mila euro assegnati dal Governo per la solidarietà alimentare durante le fasi più difficili della pandemia.

La procedura

Come da procedura collaudata, «nelle prossime settimane il Comune procederà ad individuare, tramite avviso pubblico e/o lettera ad invito, un fornitore della Grande distribuzione locale – spiega via Mazzini – che si impegni, previa presentazione di offerta al rialzo basata sull’elenco degli alimenti e dei generi necessari, a rifornire la Fondazione Banco alimentare Emilia-Romagna», a cui verrà affidata la distribuzione.

Già nelle precedenti occasioni, infatti, «la Fondazione, in virtù della propria struttura logistica ed organizzativa e della presenza di convenzionamenti con un elevato numero di altri soggetti ed enti attivi nel campo della carità e della solidarietà – sottolinea il Comune – ha dimostrato di essere in grado di provvedere in modo equo ed efficace alla distribuzione degli alimenti e dei generi di prima necessità agli utenti ed ai nuclei bisognosi».

«Comunità solidale»

«Abbiamo amministrato in modo oculato le risorse che sono giunte durante la pandemia dal Governo per far fronte ai bisogni alimentari, perché si andasse a dare risposta ai bisogni reali delle famiglie – rivendica Daniela Spadoni, assessora al Welfare –. Per questo motivo, in questo momento storico di ulteriore e diversa difficoltà economica, queste risorse presenti nel cosiddetto “avanzo vincolato” con finalità esclusiva di solidarietà alimentare non spese fino ad ora, tornano utili alla nostra comunità».

Perché «dopo l’emergenza pandemica, dopo la guerra che ha causato l’emergenza migratoria dalla Ucraina, ci troviamo ora a gestire l’emergenza del caro energia che ancora una volta appesantirà il bilancio e la vita delle famiglie – osserva –. Avere ancora queste risorse a disposizione ci ha dato la possibilità di intervenire in modo pratico a sostegno di quelle realtà famigliari che nella loro vulnerabilità porteranno più di altre le conseguenze anche di questa ulteriore fatica».

Ecco perché «il Comune investe sul benessere delle famiglie con tutto ciò che ha a disposizione, perché solo così si contribuisce alla creazione di una comunità coesa e solidale – conclude –. Il nostro ringraziamento è per gli enti del terzo settore che in pieno spirito sussidiario mettono le loro competenze e strutture a servizio della comunità intera, in collaborazione con l’ente pubblico».

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