Imola, il Circondario cambia rotta

Con il cambio di colore dell’amministrazione comunale imolese eletta a fine 2020 le politiche sul Circondario hanno cambiato rotta. Se la giunta grillina della sindaca Manuela Sangiorgi aveva puntato a riportate in capo al Comune i servizi già associati, ora l’indicazione è opposta, e anzi l’obiettivo è quello di «far diventare il Circondario una delle Unioni di Comuni più avanzate in Emilia-Romagna». Come? Progettando in maniera unitaria le linee di intervento, anche perché da intercettare ci sono ora anche i fondi cospicui del Pnrr .

“Piano strategico”

Per questo, mentre i singoli Comuni aderenti in queste settimane hanno approvato il cambio di Statuto dell’ente, che prevede l’istituzione di una nuova figura nel direttore generale (che arriverà non prima del 2023) e l’allargamento della giunta a tutti i 10 sindaci, è stato approvato il “Piano strategico” che delinea le priorità di intervento da qui ai prossimi cinque anni. «Il Circondario non è solo un insieme di servizi associati – ha spiegato il presidente del Circondario nonché sindaco di Imola, Marco Panieri –, ma un soggetto che programma con una visione allargata del territorio e lo fa in sintonia con gli strumenti pianificatori della Città metropolitana e della Regione. Questa condivisione di obiettivi di lungo periodo ci farà cogliere al meglio la sfida dei prossimi fondi europei e Pnrr».

Il Piano, redatto dalla società Poleis, è frutto di un percorso partecipato iniziato a ottobre 2019 e terminato a marzo 2021, durante il quale sono stati coinvolti i sindaci, i dirigenti dell’ente e i principali riferimenti di settore del territorio. «In totale sono state realizzate oltre 50 interviste, due momenti di progettazione partecipata, un questionario online rivolto ai principali portatori di interesse e 6 workshop/seminari tematici – spiega il consulente di Poleis, Sergio Maccagnani –. Il Piano è articolato in 5 assi di priorità: sviluppo economico, connessioni materiali e immateriali, sviluppo sostenibile, investimento sulla Valle del Santerno, salute e sulla qualità della vita».

Sviluppo economico

Le “sfide” al momento sono dichiarazioni di intenti. In testa lo sviluppo economico. Coordina il campo il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti: «Nel 2022 lavoreremo per creare uno staff specialistico all’interno del Nuovo Circondario per coordinare i Comuni nella programmazione per partecipare ai bandi europei e nazionali, per informare tempestivamente le imprese su tutte le opportunità di accesso ai fondi e per creare un osservatorio socio-economico che raccolga ed elabori dati. Inoltre, la creazione di un Pug unico su cui stiamo lavorando già da un anno, ci consentirà di valorizzare le aree produttive, di promuovere la specializzazione agricola e di lavorare sulle reti di mobilità ferroviaria, viaria e sullo sviluppo della rete di piste ciclabili per collegare i percorsi casa- lavoro e verso Bologna, Faenza e Ravenna».

Agenda digitale e Vallata

«Qui, l’obiettivo è di arrivare a coprire con banda ultralarga tutti i Comuni del Circondario entro il 2025 – dice il sindaco di Medicina Matteo Montanari –, oltre a favorire lo sviluppo di servizi on-line per i cittadini e le imprese, la realizzazione di corsi di formazione sull’utilizzo delle opportunità del digitale per i cittadini più fragili, la creazione di spazi e luoghi sul territorio per la trasmissione e lo sviluppo di competenze digitali. Oltre a ridurre del 40% le emissioni inquinanti». Il rilancio dei comuni della Valle del Santerno è un tema a sua volta: «Sia i residenti che le imprese presenti ora nei Comuni della Vallata vogliono continuare a vivere e produrre in loco – sottolinea la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli –. Per questo occorre difendere i servizi alla persona e le scuole, per creare le condizioni per superare il calo demografico». Ci sono poi le sfide della sanità del welfare post-pandemia che riguardano l’Ospedale di Imola, le case della Salute di Castel San Pietro, Medicina e Borgo Tossignano, lo sviluppo della telemedicina ed il sostegno al Montecatone Institute.

Primi finanziamenti

Dopo l’ottenimento, a fine anno, di oltre 12 milioni di euro per progetti di riqualificazione urbana in particolare edilizia pubblica, i Comuni stanno lavorando ora al bando Atuss (Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile), un nuovo strumento predisposto dalla Regione grazie al quale arriveranno sul territorio 4 milioni di fondi europei per progetti volti ad aumentare l’attrattività turistica, l’economia cicloturistica e la riqualificazione di alcuni spazi.

Nuove assunzioni

Intanto sono state assunte 30 unità di personale in più, di cui 21 a tempi indeterminato e 9 a tempo determinato), fra cui due dirigenti: il nuovo comandante della polizia locale di 7 comuni su 10 associati, e del nuovo dirigente dell’area servizi finanziari. Per il 2022, gli obiettivi sono l’allargamento ulteriore della gestione associata di alcuni servizi come la polizia locale, il controllo di gestione, la protezione civile e le attività inerenti allo sviluppo economico-turistico e progetti europei. «Il Circondario sarà la prima Unione di Comuni in Regione a dotarsi di un servizio prettamente dedicato allo sviluppo economico-turistico e a coordinare i Comuni nella partecipazione ai progetti europei» hanno detto i sindaci di Imola Marco Panieri e Fausto Tinti di castel San Pietro.

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