Il turismo in Romagna? Rimini svetta in un luglio da grandi numeri

 Continua a recuperare terreno il turismo emiliano-romagnolo, messo in forte difficoltà dai due anni di pandemia. Nonostante le conseguenze della guerra in Ucraina e dell’innalzamento dei costi, infatti, il settore in regione registra nuovi incrementi. Secondo i dati del Centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna, infatti, negli ultimi 30 giorni le province della Riviera adriatica mostrano un “completo recupero delle affluenze nei negozi e luoghi di ricreazione”.

La crescita maggiore è a Rimini (+45,8%), seguono poi Ravenna (+20,6%), Forlì-Cesena (+6,3%) e Ferrara (+1,2%). I dati di luglio mostrano che i flussi giornalieri di frequentazione di negozi e luoghi di ricreazione sono sempre più vicini ai livelli pre-crisi (lo scarto ora è di -2,5%), mentre i flussi verso gli hub di trasporto segnano un -5,2%. Non si è ancora risolto, invece, il problema di reperimento di figure professionali. Difficoltà che “continua a preoccupare”. A luglio sono cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici le figure più ricercate in Emilia-Romagna. Trend in crescita anche per altre figure professionali legate al settore del turismo, come gli addetti all’accoglienza, informazione e assistenza della clientela.

“Finalmente un po’ di respiro”

Finalmente un po’ di respiro per un settore che è stato tra i più penalizzati dalla pandemia- commenta Davide Servadei, presidente regionale di Confartigianato– i dati dell’analisi del nostro Centro studi ci dicono che il comparto turistico continua a recuperare le perdite degli ultimi due anni. Complice il bel tempo che da mesi splende in gran parte del Paese, le spiagge della Riviera adriatica, l’Appennino, le città d’arte e i borghi emiliano-romagnoli sono meta di tanti turisti. Devo anche sottolineare lo sforzo di amministrazione comunali, associazioni e Pro loco, che per questo 2022 hanno messo in cantiere tantissimi eventi di grande qualità. Ciò dimostra che l’Italia deve puntare sempre di più sul turismo come settore dell’economia che può portare grandi benefici a tutto il Paese. In questo contesto il mondo della micro, piccola, media impresa e dell’artigianato in tutti suoi aspetti sono un baluardo che con la loro presenza garantiscono qualità dei prodotti e dei servizi”.

Imprese artigiane

Alla fine del primo trimestre 2022 le imprese artigiane legate al turismo erano poco più di 17.000, pari al 13,6% dell’artigianato totale. A livello provinciale l’incidenza maggiore è a Rimini (17,4%) e Bologna (15,1%). Nel triennio 2019-2021 in Emilia-Romagna le presenze ad agosto sono state il 27,9% del totale (superiore al 24,5% medio nazionale) e nell’ultimo anno i mesi di luglio, agosto e settembre hanno concentrato il 64,8% delle presenze turistiche. Nel 2021 l’Emilia-Romagna ha conteggiato quasi 31 milioni di presenze. La spesa dei viaggiatori stranieri che visitano il Nord-Est Italia si concentra per il 41,1% in alloggio mentre il restante 58,9% (pari a 3,8 miliardi di euro), comprende trasporti passeggeri, ristorazione e acquisti di prodotti. 

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