Finalmente si riparte: il teatro Masini di Faenza, primo fra tutti in Romagna, aprirà al pubblico il prossimo 1° ottobre con “Ma tu sei felice?” con Claudio Bisio e Gigio Alberti. In tutto dieci spettacoli fra Comico e Contemporaneo per una stagione autunno-inverno cui Accademia Perduta/Romagna Teatri ha voluto dare il titolo simbolico di APeRTure. «Il teatro è sicuro, non è una discoteca – afferma il direttore artistico Ruggero Sintoni – e saremo in grado di garantire la tracciabilità completa di quanti vi accederanno. Il Masini è stato chiuso per la guerra e poi durante importanti lavori di restauro nel secondo ’900, non vogliamo che resti ancora inattivo». Per garantire la sicurezza degli artisti i camerini saranno individuali, mentre l’uso delle mascherine sarà obbligatorio anche nei posti a sedere durante le rappresentazioni, come stabilito dalla Regione per i luoghi di spettacolo al chiuso.

Comici, quattro daTE

Passando alla programmazione, sono quattro gli appuntamenti previsti per “APeRTure Comiche”: “Quello che parla strano” con Maurizio Lastrico (13 e 14 ottobre), “La sagra famiglia” con Paolo Cevoli (7 e 8 novembre), “Lettere Romane” con Alessandro Fullin (4 e 5 dicembre), “Ghe risam” con Ale & Franz. Ciascuna data sarà quindi seguita da una replica, una decisione che deriva dalla necessità di ridurre la capienza del Masini: «Ci sarà spazio per circa 280 spettatori – spiega Sintoni –. Le sedute della platea andranno dimezzate mentre ai palchi potranno accedere congiunti e conviventi fino a quattro persone».

“Maggio ’43”

La formula della doppia data non verrà replicata per gli spettacoli di “APeRTure Contemporanee”, che vedranno salire sul palcoscenico diversi protagonisti del panorama teatrale italiano. Unica eccezione è proprio quella di “Ma tu sei felice?” di Bisio e Alberti, che verrà replicato il 2 ottobre. Grande attesa anche per il ritorno di Davide Enia, sempre in una produzione di Accademia Perduta: il suo “Abisso” ha collezionato successi e premi in tutta Europa, tra cui il prestigioso Ubu, e il 27 ottobre porterà fra gli splendori neoclassici del Masini “Maggio ’43”, un vecchio spettacolo ripreso e aggiornato nel quale si racconta lo sbarco degli Alleati in Sicilia attraverso lo sguardo di un bambino di 12 anni.

Gli altri spettacoli

Cambio di registro il 1 novembre con il mentalista Francesco Tesei impegnato in “Human”, mentre il 23 novembre toccherà ad Ambra Angiolini e Ludovica Modugno tornare a calcare le scene manfrede in Il nodo, dramma ambientato nel mondo della scuola e diretto da Serena Sinigaglia. Ascanio Celestini sarà protagonista nel monologo “Barzellette” il 9 dicembre, Lunetta Savino chiuderà invece questa prima parte di stagione il 18 gennaio con “Non farmi perdere tempo”, “tragedia comica” scritta e diretta da Massimo Andrei nella quale l’attrice si mostrerà invecchiata come ai tempi della fiction su Felicia Impastato.

«Per quanto riguarda il rispetto delle normative anticovid – afferma Benedetta Diamanti, dirigente del settore Cultura – siamo stati uniti e compatti nella decisione di tutelare al massimo il Masini: bisogna tenere conto che si tratta di un edificio storico prezioso e che fra stucchi e velluti igienizzazione e sanificazione non sono operazioni semplici».

«La nostra comunità – commenta il sindaco Giovanni Malpezzi – ha assolutamente bisogno di ritrovare momenti di socialità e cultura: in questo senso il Masini sarà un perno centrale nell’offerta culturale di tutta la città».

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