Il sindaco Gozzoli: «Ecco cosa cambia con il Pug a Cesenatico»

Il piano urbanistico generale sarà approvato dopo l’estate e sostituirà il Prg in vigore dal 1998. Un lavoro enorme, che recepisce la legge regionale 24 del 2017. L’idea di fondo è di non consentire ulteriore consumo di suolo e di rigenerare l’esistente. Nelle nuove norme c’è un cambio di prospettiva: «Finita la logica espansiva – commenta il sindaco Matteo Gozzoli – È il primo piano urbanistico che toglie o lascia uguale il cemento, non lo aumenta».

Poi va nel dettaglio su cosa ci si può aspettare. «Nel centro storico revisione del perimetrotogliendo learee ai margini, in modo che ci saranno norme più flessibili per incentivare il recupero e la rigenerazione di numerosi stabili che finora erano più vincolati pur non avendo nulla di storico».

Nel forese gli interventi su terreno agricolo sono molto limitati. «I piani paricolareggiati non attuati entro l’entrata in vigore del Pug decadono anche se approvati ma non iniziati e sarebbero una ventina. L’amministrazione può prevedere di ricollocare in zone fuori del Territorio urbanizzato una quota del 3% dell’attuale, 234.508 mq, ma sono necessari interventi che attestino un interesse pubblico evidente e quote di edilizia sociale. Sulle case in campagna due novità: quella di frazionare le case in due unità abitative e quella di ampliare del 20% le caseper rispondere a nuove esigenze insediative delle famiglie residenti».

La zona dalla ferrovia al mare è stata suddivisa (eccezion fatta per il centro storico) in 3 tessuti: residenziali, turistico residenziali, turistico alberghieri. Spiega Gozzoli: «Per ossibilità per gli hotel con 20-40 camere già chiusi nel 2018 di trasformarsi in condhotel senza incrementi volumetrici». Dovrebbero essere una quindicina in tutto il paese. «Sugli hotel l’obiettivo è la qualità e maggiori servizi. Agli ultimi piani degli hotel possibili strutture leggere in vetro e acciaio per servizi che altrimenti non avrebbero altre sedi possibili». Previsti anche dei premi: «1 piano in più per chi demolisce e ricostruisce adeguando la struttura dal punto di vista sismico ed energetico; 2 piani in più per hotel che si accorpano tra loro o con abitazioni confinanti». Per le pensioni con meno di 20 camere, molte delle quali già chiuse, «si è aggiunta la possibilità di trasformazione a residenza con obbligo di demolizione e ricostruzione. Aggiungiamo inoltre per tutti gli hotel la possibilità di convertirsi in Rta (residence) anche sul lungomare, dove prima era vietato».

«La scommessa sulle colonie è quella di farne le strutture alberghiere del futuro». Il Comune ha “spacchettato” gli interventi: «Semplificata la norma che prima obbligava a complicati piani unitari, oggi la strategia sulle opere pubbliche è in capo al Comune e i privati possono intervenire con strumenti molto più snelli. Non si prevedono né condhotel né residenze».

Il Pug sostituisce anche il piano dell’arenile e prevede possibilità di piscine in caso di accorpamento di due stabilimenti contigui o per la demolizione e ricostruzione di uno. Ammesse possibilità di ricomposizione dei volumi in una concessione adeguando le strutture principali in caso di demolizioni di superfici accessorie come cabine o vecchi magazzini. Inoltre possibilità di giochi e strutture gonfiabili in mare.

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