Il sindaco di Rimini Gnassi esce dal Municipio in moto. Accuse e replica

Il sindaco Andrea Gnassi esce dal Comune in motocicletta, dopo averla accesa all’interno dell’atrio di Palazzo Garampi. Tutto scritto nella denuncia di Mario Erbetta (Rinascita civica) che ha diffuso anche un filmato ad hoc. “Questo video di ieri pomeriggio evidenzia una cosa, a Rimini non tutti i cittadini sono uguali – scrive Erbetta -. Mentre in centro storico si sono eliminati tutti i parcheggi sia per auto che per moto, il sindaco parcheggia tranquillamente all’interno dell’androne della casa comunale. Non solo. Dal video si evince che accende in motore all’interno, si fa aiutare dalla sua segretaria per aprire le porte con le fotocellule e percorre il marciapiede di fronte al Comune in moto senza nessun problema. Mi domando se lo avesse fatto un cittadino comune cosa sarebbe successo. Poteva portare la moto a piedi fino alla strada”.

Dal Comune fanno però notare che la moto in questione non appartiene al sindaco, ma è stata prestata dalla Ducati per questione di comarketing e proprio per questo rimane esposta all’ingresso del Comune.

Gnassi ha poi replicato con una lunga nota. “Al consigliere erbetta dico che 1)la moto non è ovviamente mia ma è un mezzo utilizzato per progetti strutturati ormai da anni che coinvolgono anche Misano World circuit, progetti di marketing e attività connesse della nostra terra dei motori (progetti già svolti che hanno ottenuto grande successo anche sui mercati internazionali) , progetti di comarketing tra Ducati e Riviera di Rimini Visit Romagna MWC ecc. proprio quella moto arrivata martedì a rimini sarà quella per il progetto “Motorbike “che individua itinerari e li promuove on line e su riviste specializzate, con base in Romagna a rimini verso i borghi castelli dell’entroterra, dell’Emilia e del coast to coast 2) tra le varie azioni di promozione il mezzo rappresenta la capacità e il genio della terra dei motori, l’Emilia Romagna, che sa realizzare una moto da sogno e arriva nella città di Fellini (dove tutto si immagina) per raccontare il territorio con i colori e i temi delle nostre eccellenze; la moto vera anche customizzata con le eccellenze della motor valley e della riders land (come già fatto in anni passati sia dal comune di Rimini ad esempio da quello di Misano e dall Apt stessa (anche in occasione della Notte rosa); 3) anche in occasione dell’evento speciale della vittoria del mondiale di Bastianini, tra l’altro pilota Ducati, le moto (in quel caso una parata) hanno occupato temporaneamente la piazza e il teatro alcune salendo a spinta (da più persone in un portone più largo) altre no. 4) ho portato fuori la moto dal comune (dove doveva essere posta in ricovero e protezione), ieri, per condurla appunto in ricovero all’Apt per il progetto di cui sopra; chi non vuole fare speculazioni e oggettivamente vuol guardare cosa è successo, sa bene che dato il peso e le dimensioni del mezzo con borse laterali per uno spazio d ingombro pari al portone d’ingresso, l’uscita deve avvenire in sella per avere le due gambe d’appoggio in sicurezza sulla rampetta in discesa o in salita con conduzione. La spinta laterale della moto da parte di una persona con la stretta misura della porta e la rampa avrebbe incontrato evidenti ostacoli e non avrebbe consentito l’uscita in sicurezza (si vede anche nel video la toccata laterale della borsa che senza gambe d’appoggio avrebbe comportato magari cadendo danni al mezzo e alle persone). E anche evidente che la conduzione in sella può avvenire per mezzi di questo tipo solo con motore acceso data l’impossibilità di muoverlo condotto appunto in sella con la spinta dei piedi (come una bici). A meno che non si vi siano più persone a spingere da dietro il conduttore . 5) l’unico altro portone della residenza municipale per eventualmente ricoverare la moto in sicurezza è quello del consiglio comunale sulla piazzetta del giardino dell’Arengo a cui si accedere con mezzi a motore. Il rispetto della sede del Consiglio e l’ingombro stesso della moto non consigliano l’utilizzo di quello spazio. I punti sopra per rassicurare anche il consigliere Erbetta che invece di speculare sul “sindaco che fa ciò che vuole e non come tutti i cittadini, quindi votate me“ , potrebbe prima informarsi sul fatto specifico; certamente criticare la città e il sindaco sui temi che vuole; ma evitare di raccontare fake per la sua campagna elettorale. Lui fustigatore implacabile che non ne fa passare una. Siepe di casa sua sfoltita ‘a sua insaputa’ a parte…

Ps segnalo a Erbetta, che come tutti sanno, non ho auto blu, non ho autista, per lavoro utilizzo la macchina a guida libera (con relative e occasionali sanzioni giustamente e come tutti i cittadini a mio personale carico) giro prevalentemente con mezzi a mobilità lenta (in bici) . Potrebbe dare l esempio anche lui. Invece di usare sempre l’auto, che invece deve usare chi non può farne a meno”.

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