“Il sarchiapone” a Cervia nel nome di Walter Chiari

"Il sarchiapone" a Cervia nel nome di Walter Chiari

CERVIA. Sono arrivate a 28 le edizioni del “carosello” comico dell’estate romagnola. Si rinnova stasera alle 21, sulla piazza Garibaldi di Cervia, “Il sarchiapone” spettacolo ideato dallo scomparso (2013) Bruno Guidazzi-Zimbo per ricordare l’amico e grande artista Walter Chiari (1924-1991).
I figli Guido e Gloria, la vedova Claudia, ne portano avanti l’eredità nel mondo della risata. L’edizione 2019 è la prima dopo l’intitolazione del teatro Comunale di Cervia a “Walter Chiari” dell’ottobre scorso. Sul palco si alternano comici in cerca di notorietà e personaggi già noti. L’esperto e pepato Andrea Vasumi cabarettista forlivese, conduce con brio e introduce i molti ospiti. Ciò a cominciare dai tre pretendenti al “Premio Il Sarchiapone 2019” che si esibiscono in una piccola gara a giudizio popolare. Sono gli emergenti Francesco D’Agostino, Karl Mirabelli e Gli Sballati. A dare man forte a questo trio, sono altri cabarettisti in carriera, pronti ad esaltarsi davanti a una platea dai grandi numeri. Attesi Raffaello Corti, vincitore del festival “Cabaret emergente” di Modena e finalista della televisiva “Tu si que vales”; Davide Calgaro da “Colorado”; Enrico Zambianchi da “Eccezionale veramente”. Completano due personaggi del territorio che sognano la notorietà; Emma Benini attrice cervese, e Samuele Sbrighi attore e regista.
Attesi dal pubblico e pronti a fare da chioccia ai più giovani, arrivano due stimati interpreti di lungo corso della scena italiana, quali l’attrice Ivana Monti e l’attore romagnolo Ivano Marescotti; a loro viene consegnato il “Premio Walter Chiari”. Presente anche il conduttore e figlio d’arte Simone Annichiarico pronto a intervenire con il suo stile imprevedibile e schietto.
L’attrice milanese Ivana Monti di formazione classica, Accademia del Piccolo, esordì con Strehler, scoprì il senso del teatro comico proprio grazie a Walter Chiari, con cui avrebbe in seguito condiviso un periodo professionale e sentimentale. L’attrice ne racconta stasera al pubblico del Sarchiapone, soffermandosi su aneddoti vissuti anche a Cervia, negli anni ‘Settanta durante le prove della commedia “Hai mai provato nell’acqua calda?”.
Ivana ha raccontato di come venne contattata da un produttore dopo essere stata notata nella serie televisiva della prima Rai a colori “Settimo anno” (1978) al fianco di Lando Buzzanca. «Mi telefonò un produttore proponendomi una commedia con Walter Chiari – ha raccontato. – Cosa c’entro io con Walter Chiari, mi domandai con snobismo, io che sono stata una figlia di Re Lear!». Così prima di incontrare produttore e attore, Ivana Monti, senza dare troppo nell’occhio, si recò al Parco del Castello di Milano per seguire uno spettacolo dell’attore comico. «Walter parlava e imitava; a un certo punto però per un guasto tecnico il microfono gli rimandava l’eco delle sue parole. Seccato da quella voce posticcia, d’un tratto gridò: “Zitto tu!”. Rimasi fulminata, aveva trasformato l’eco in un personaggio vivo e presente, da lì ne capii la grandezza, Walter diventò il mio maestro di teatro comico».
Ivano Marescotti da Villanova di Bagnacavallo, bolognese di adozione, non ha conosciuto personalmente Walter Chiari: «Per me era uno degli attori che mi facevano ridere, negli sketch della televisione in bianco nero; lo associo allo straordinario Ugo Tognazzi, entrambi interpreti a 360 gradi. Più che comico, considero Walter Chiari un attore vero con registri sia comici che drammatici. All’epoca in quegli sketch ci si metteva nei panni di personaggi, oggi la comicità è diversa, è più quella di Checco Zalone che si richiama ad Alberto Sordi, socialmente “scorretta”. Ciò che rimane sono le radici della comicità italiana».
Ingresso gratuito e raccolta fondi benefica.
Info: 335 8484657

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