Il rinnovabile non si ferma: nonostante il Covid segna un +7%

Nonostante la pandemia di Covid 19 il settore delle energie rinnovabili in Italia si sta dimostrando molto dinamico. Nell’Irex annual report 2021, studio che monitora il settore delle rinnovabili, emerge come la crisi dettata dal Coronavirus non ha fermato gli investimenti del settore: nel 2020 le operazioni hanno raggiunto i 10,9 gigawatt (+7% sul 2019), pari a 9,1 miliardi di euro.

«L’approvazione dei nuovi obiettivi climatici Ue apre le porte a una nuova trasformazione del sistema energetico – sottolinea Alessandro Marangoni, Ceo della società di analisi economiche Althesys che ha guidato il team di ricerca – Per coglierne le opportunità serve una visione di lungo termine, che metta al centro la sicurezza degli approvvigionamenti e l’adeguatezza del sistema elettrico in un quadro in cui lo snellimento dell’iter di autorizzazione, la riduzione dei costi e la revisione del market design appaiono come imperativi strategici per l’Italia».

Nel 2020 il settore delle energie rinnovabili si è mostrato molto dinamico nonostante le difficoltà: sono 254 le operazioni censite l’anno scorso nella mappatura dell’Irex. Rispetto al 2019, le operazioni sono cresciute in numero (+20%) e in potenza (+7%), mentre sono diminuite in valore (-4,4%), grazie al continuo calo dei costi delle tecnologie. Gran parte delle operazioni (57%) sono state concluse in Italia ed è leggermente rallentato il processo di internazionalizzazione, che rimane comunque significativo, con 4,7 GW e 4,6 miliardi di euro di investimenti.

Nord America e America Latina restano la meta principale, con il 58% della potenza contro il 31% dell’Europa, che è invece in testa per numero di operazioni. La metà delle acquisizioni nel 2020 riguardano il fotovoltaico (50%), settore che prosegue nel consolidamento, con i dieci maggiori operatori che detengono il 54% della capacità di taglia industriale. Nonostante la diminuzione rispetto al 2019, l’eolico, che vale il 27% delle operazioni, continua ad essere primo in termini di potenza (5,1 GW) e valore (4 miliardi). Crescono biomasse, soprattutto biometano, (dal 4% al 7%) e smart energy (dal 6% al 9%). Oltre agli investimenti, corrono anche i titoli delle rinnovabili. L’Irex Index, che traccia l’andamento delle small-mid cap pure renewable quotate su Borsa Italiana, ha chiuso il 2020 con una crescita del 62,2%.

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