Il regista riminese Joseph Nenci a Pesaro con “Ancora volano le farfalle”

L’ambito prestigioso della 59ª Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro, in programma fino al 24 giugno, ospiterà il 23 nel Centro arti visive Pescheria, con ingresso libero, la presentazione (10.45) del video backstage del film Ancora volano le farfalle di Joseph Nenci.
Prodotto dall’azienda riminese A&P Group, con la colonna sonora curata da Stefano Perilli in arte Peroz e la direzione della fotografia di Giuseppe Andreozzi, il lungometraggio uscirà nelle sale in autunno. Lo presenteranno, insieme al regista, fotografo e videoartist riminese, Giorgia Righi, Massimo Fradelloni, Giuseppe Andreozzi e Stefano Perilli.
Il film è liberamente ispirato al libro autobiografico “Vivere volando” di Giorgia Righi. I proventi del film saranno destinati all’acquisto di esoscheletri.
Afferma Nenci: «Tutto è nato dal desiderio di promuovere il libro di Giorgia e la sua storia delicata di rivincita e di riscatto su una malattia genetica rara che purtroppo non lascia scampo, di cui Giorgia è affetta sin da quando era bambina, e che risponde al nome di atassia di Friedreich. Dalla nostra amicizia, la volontà di provare a raccontare sul grande schermo, sì la malattia, ma soprattutto la forza con cui Giorgia, giorno dopo giorno, dimostra al mondo, e a se stessa, che le malattie non sono un limite, al contrario, possono diventare uno stimolo per continuare a inseguire i propri sogni. Un film che racconta inevitabilmente un dramma, alleggerito però da qualche momento di spensieratezza. Si può raccontare la guerra, senza per forza far vedere il sangue».
E i protagonisti della storia? «Giorgia Righi, figura centrale di tutto il progetto, è interpretata magistralmente da Beatrice Mariani. Al suo fianco la sorella, un personaggio dal carattere deciso, che sarà però elemento chiave nella narrazione, interpretata da Giorgia Fiori; infine il coprotagonista maschile, interpretato da Massimo Fradelloni, che veste i panni di un giornalista con un passato con cui fare pace e il desiderio di raccontare una storia speciale».
Aggiunge Nenci: «L’idea di partenza, di concerto con la produzione, era quella di non fare un film con grandi attori, proprio per cercare di rendere la storia più vera possibile: grandi nomi avrebbero subito fatto pensare al cinema, mentre il nostro desiderio è che gli spettatori provino una immediata empatia con questa straordinaria storia. A ogni modo abbiamo chiesto la collaborazione di artisti noti al grande pubblico, come Giovanni Cacioppo, celebre comico italiano, che interpreta il ruolo delicato dell’amico consigliere del coprotagonista Fradelloni; Chiara Sani, volto noto della tv, che interpreta il ruolo di una caporedattrice piuttosto severa, ma anche Gino Sgreva, uno dei più affermati direttori della fotografia del Paese, che nel nostro film ha ricoperto il ruolo di art director».
Ancora Necci: «Molti forse ingenuamente pensano che lavorare con le emozioni sia facile. La verità è che non è affatto così. Dietro la costruzione di un personaggio, ma anche di una singola scena, ci sono ore e ore di lavoro. Giornate passate a calibrare ogni singolo movimento, a cercare la metrica giusta, a equilibrare il ritmo, a dosare parole, movimenti e sguardi. Un regista deve occuparsi con meticolosità della trama, deve preoccuparsi di dosare ogni singolo aspetto, al pari di un alchimista, per cercare di arrivare dritto all’anima dello spettatore. Non so se faccio bene o meno il mio lavoro. Questo lo lascio decidere al pubblico. Ma di una cosa sono certo, che ci metto sempre il cuore, e lascio sempre che sia lui dirigere la rotta».

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