Il quartiere Marconi ha il suo nuovo centro sociale

A novembre scorso era già finito. Dopo qualche polemica era stato annunciata l’apertura a marzo, ma è pur vero che in mezzo ci sono state zone arancioni e rosse pandemiche a ostacolare la normalità. Così è stato inaugurato ieri pomeriggio il nuovo centro sociale Giovannini, nell’area verde di proprietà del Comune, in angolo fra le vie Cenni, Bucci e Scarabelli, nel quartiere Marconi.

L’edificio

Progettato dai tecnici di Area Blu spa e costruito dall’impresa Zini Elio srl, l’edificio ha una superficie netta di 263 mq (di cui 63 mq per il bar) a cui si aggiungono oltre 145 metri di superficie porticata. L’edificio a un solo piano, presenta internamente tre macro aree separate, tutte direttamente raggiungibili dall’ingresso, che funge da spazio distributivo centrale. L’intervento ha previsto un investimento pari a un quadro economico complessivo di 700mila euro, finanziati dal Comune. All’interno del centro sociale avrà sede anche il progetto “Marconi in rete”, che comprende insieme al centro sociale stesso, anche Asp, Solco, la parrocchia, la Juvenilia, la scuola ed il Comune. Per quanto riguarda il bar, la sua attività sarà aperta a tutta la città e verrà gestita dalla famiglia Giovannini, con i fratelli Cristopher e Luca e il padre Roberto. L’obiettivo è di far partire l’attività da sabato 22 maggio prossimo. «Il nuovo centro sociale che inauguriamo oggi è il frutto di un gioco di squadra partito tanto tempo fa, guardando al futuro di questa zona. Partiamo da questo punto di aggregazione per rafforzare la rete dei soggetti protagonisti di un welfare di comunità. La realizzazione, prevista a breve, del sottopasso ferroviario ciclopedonale di via Bucci rappresenta un ulteriore collegamento per essere ancora di più in rete», ha detto il sindaco Marco Panieri. «Vogliamo che questo luogo diventi il centro delle relazioni, dello scambio di esperienze culturali e sociali, educative. Qui ha trovato casa il progetto “Marconi in rete”, nato grazie alla lungimiranza di chi credeva nel welfare di comunità, dove è la comunità stessa con le sue caratterizzazioni e potenzialità che diventa protagonista di percorsi di vita per tutti. Ci auguriamo che ognuno possa trovare relazioni positive in questo luogo che deve essere accudito e rispettato da tutti», ha sottolineato Daniela Spadoni, assessora al Welfare.

Area verde e sottopasso

L’area esterna a verde pubblico, che si estende all’incirca per l’altra metà del quadrilatero interessato dall’intervento, funge insieme al portico del fabbricato, da ampio luogo comune, nel quale sarà possibile organizzare numerose attività, anche musicali. Dal punto di vista della viabilità, la realizzazione del sottopassaggio ferroviario ciclopedonale, proprio in prossimità della via Bucci, comporterà l’apertura di nuovi flussi di persone da, verso e attraverso il quartiere. Va sottolineata, a questo proposito, la facilità con cui molti utenti potranno raggiungere la nuova piscina pubblica Ortignola, proprio oltre la ferrovia, e non lontana dal quartiere.

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