Il primo green bond italiano è made in Emilia-Romagna

È stata Hera l’azienda pioniera dei bond legati alla sostenibilità, quelli emessi per raccogliere denaro destinato alla realizzazione di progetti sostenibili. Ma nello scorso ottobre ha lanciato anche i suoi sustainability-linked bond, uno strumento differente non finalizzato necessariamente a iniziative “verdi”, ma con un rendimento influenzato dal raggiungimento o meno di risultati in questo ambito.

L’idea di emettere il primo green bond nacque già nel 2014, racconta Luca Moroni, direttore centrale amministrazione Finanza e Controllo Gruppo Hera. «Avevamo chiara l’importanza del ruolo della finanza per favorire uno sviluppo sostenibile. Da questa intuizione nasce la nostra decisione di puntare sull’emissione di un green bond, il primo emesso fino a quel momento da una società italiana. Una scelta che si è rivelata vincente: a livello internazionale, infatti, è ormai noto come buoni risultati economici e finanziari siano legati a doppio filo a un approccio sostenibile di fare impresa, soprattutto nella gestione dei servizi di pubblica utilità. Nel caso del Gruppo Hera, in particolare, la sostenibilità è pienamente integrata e trasversale alle nostre attività, e rappresenta un asset strategico a tutti gli effetti. Alla crescita di Hera si accompagna, infatti, la creazione di valore per le comunità e i territori serviti, che rappresentano a loro volta elementi prioritari per definire le politiche finanziarie e di investimento. Per questo nel 2019 abbiamo emesso una seconda obbligazione “verde”, che ha registrato sottoscrizioni sette volte superiori all’ammontare offerto».

Gli obiettivi strategici sono stati fissati in anticipo rispetto a ciascuna emissione. «Nel primo bond hanno riguardato la lotta al cambiamento climatico, la riduzione delle emissioni, la qualità della depurazione acque e la gestione dei rifiuti. Il green bond emesso nel 2019, invece, è stato destinato a finanziare progetti di efficienza energetica, economia circolare e gestione sostenibile delle risorse idriche».

L’impegno sostenibile si declina anche attraverso il ricorso a strumenti di piena trasparenza delle pratiche green. «Proprio in questi giorni usciamo con la nuova edizione del ‘Green Financing Framework’, a poche settimane dalla pubblicazione del nuovo Bilancio di Sostenibilità. Le nostre best practice nelle dimensioni ESG, del resto, sono testimoniate anche dall’inclusione di Hera nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l’Italia lanciato nel 2021 e dedicato alle migliori pratiche Environmental, Social. Sempre nel 2021 ci siamo classificati al primo posto nell’Integrated Governance Index, che analizza i fattori ESG, ovvero gli aspetti di natura sociale, ambientale e di governance nelle attività d’impresa, e per il quarto anno consecutivo siamo anche saliti sul gradino più alto del podio nella finanza sostenibile».

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