Il presidente della Fiv: “Vela, nel mese di maggio la ripartenza”

Grande soddisfazione per Luna Rossa. Grandi speranze per la stagione estiva delle scuole vela. Nuove energie nella politica di sostegno all’attività dei circoli e degli atleti. Francesco Ettorre, a dicembre riconfermato presidente della Federazione Italiana Vela, spera di veder ripartire presto tutta l’attività sportiva del settore.

Presidente, si aspettava il risultato ottenuto da Luna Rossa?

«Parliamo di un risultato notevole, la Coppa America è la competizione sportiva più antica al mondo e non è facile arrivare in fondo. Era difficile aspettarsi un risultato come quello ottenuto, però le basi erano importanti: il team era rodato, alla guida Max Sirena ha dimostrato grande capacità manageriale e sportiva e di saper gestire un gruppo così importante di oltre 120 persone. Però, per come è stata costruita nel corso della storia, la Coppa America è molto difficile da vincere… il defender alla fine ha dei vantaggi. Luna Rossa ci ha fatto sognare ma poi forse è venuta fuori una maggiore velocità del defender. Luna Rossa però si è difesa al massimo, credo che non abbiamo perso una partenza!»

Con Max Sirena la Fiv ha messo in piedi un’importante collaborazione e su Luna Rossa molti ragazzi sono arrivati dagli sport olimpici. Si continuerà su questa strada?

«Sicuramente… da parte della federazione sì. Per noi è stato un grande privilegio e vogliamo continuare su questo percorso».

Che segnali avete dai circoli e dalle zone, c’è un aumento delle iscrizioni ai corsi di vela?

«Assolutamente sì. C’è tanto interesse e credo ce ne sarà tantissimo nei prossimi mesi quando partiranno le scuole vela. Già l’anno scorso per noi in questo ambito c’è stato un boom, un successo incredibile. Quest’anno confidiamo anche nell’onda mediatica di Luna Rossa. Da qui a qualche mese poi avremo anche le Olimpiadi (in programma dal 23 luglio all’8 agosto, ndr) sulle quali abbiamo tante aspettative. Sì, sono convinto che sarà un grande successo per tutti i 750 club nostri affiliati, come è stato l’anno scorso».

Cosa ci possiamo aspettare da Tokyo?

«In questo quadriennio si è lavorato bene in tante classi e in questi giorni è arrivato anche il bel risultato ai Mondiali del 470 (terzo posto con Elena Berta e Bianca Caruso, ndr). Nel Nacra 17 abbiamo gli ultimi due campioni del mondo (Bissaro-Frascari e Tita-Banti). Purtroppo, il grande scotto, è che bisogna nominare un solo equipaggio per paese (per l’Italia andrà la coppia Tita-Banti)… Partiamo per Tokyo con una grande possibilità di far bene e non lo diciamo solo noi ma i risultati di questi quattro anni. Speriamo di portare a casa una medaglia che manca da tanto tempo».

Anche nel 2022 si continuerà con la politica di aiuti ai circoli e agli atleti?

«L’anno scorso abbiamo fatto un intervento strutturale da più di un milione e 300mila euro, distribuito in diversi progetti. Volevamo avere la certezza di essere vicini a ogni società, in una fase così critica. L’obiettivo è riuscito perfettamente, grazie alla voglia dei circoli di rimanere in piedi e affrontare la pandemia. Il progetto legato all’acquisto delle imbarcazioni (credo quest’anno sia intorno ai 140mila euro) è ormai strutturale da 4-5 anni. Rimarrà negli anni ed è una cosa importante. Non è facile perché sono momenti complessi per tutto lo sport, ma speriamo di mettere in campo progettualità in grado di sostenere sempre più sia gli atleti sia le società».

É anche un modo per dire che la vela è per tutti, che non è uno sport da ricchi…

«Questa è una battaglia che conduciamo da anni. É chiaro: una Coppa America o una campagna olimpica richiede investimenti importanti… ma oggi un corso di vela di una settimana nei nostri club può costare dai 120 ai 180 euro. Credo siano costi assolutamente affrontabili. L’inizio della pratica dello sport è aperta. Dopodiché si deve vedere se si diventa un agonista o si mantiene solo la pratica. Sì, posso confermare che è uno sport che possono praticare tutti».

Molti ragazzi del team di Luna Rossa arrivano dalla Romagna, e così anche tanti protagonisti del passato della Coppa America, da Cino Ricci a Raul Gardini, che ambiente trova quando viene in Romagna?

«Confermo che tanti atleti arrivano dalla zona. L’ambiente è sempre molto cortese. In questo periodo di pandemia mi manca di non poter incontrare i territori, di non poter vivere la realtà dei circoli e delle zone perché si trova sempre molta passione. Tante volte sono venuto a Rimini e a Ravenna, e nei circoli della zona, che svolgono attività importanti. Spero proprio di tornare presto dalle vostre parti».

Al di là delle manifestazioni nazionali già in corso, quando potrà ripartire appieno tutta l’attività della vela?

«In questi giorni ci sono le consultazioni per capire quando si potrà tornare a regatare anche con le attività zonali. Obiettivamente il mese di maggio potrebbe essere la data per tornare gradualmente a una normalità. Ogni 10-15 giorni lo scenario cambia e la situazione è complesso. Ma se facciamo riferimento a quel che è successo l’anno scorso con l’arrivo della bella stagione e considerando che quest’anno i vaccini potranno dare un ulteriore impulso, il periodo di maggio credo oggettivamente, e mi auguro, possa essere il mese della ripartenza di tante attività e spero anche dell’attività di base che è vitale per i nostri club. Siamo uno sport sicuro e siamo uno sport all’aria aperta. Mi auguro sia una bella stagione sia in ambito sportivo con le Olimpiadi, sia in ambito sociale con le attività dei nostri club. Per noi è un obbligo non fermare lo sport. É un impegno che dobbiamo ai nostri ragazzi, in questo periodo spesso costretti a stare a casa. In questi tempi lo sport fa loro del bene oltre che al fisico anche e soprattutto alla mente».

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