Un teatro chiuso e immobile è destinato a morire; Accademia Perduta/Romagna teatri di Ruggero Sintoni e Claudio Casadio rilancia un teatro dal vivo, pure in streaming. E riapre il Piccolo di via Cerchia, dal vivo per gli attori, on line per il pubblico, fresco di nuovo look dopo la manutenzione affrontata, poltrone, palcoscenico, fibra ottica. Avviene con una rassegna in diretta rivolta a scolari e famiglie; quattro nuove produzioni di Accademia Perduta.

Gli spettacoli vanno in scena in diretta al mattino davanti agli scolari in aula, con replica alla domenica pomeriggio per le famiglie a casa. «Come struttura di teatro stabile – dicono Sintoni e Casadio – sentiamo la responsabilità di fare lavorare i nostri attori e tecnici, e il dovere di fare vivere all’infanzia momenti di teatro emozionale anche se purtroppo ancora a distanza. La risorsa del live streaming continuerà anche dopo la riapertura dei teatri, come integrazione, per raggiungere un pubblico più vasto».

Le 4 produzioni contemplano più linguaggi: teatro d’oggetti, d’attore, musicale, pupazzi, vetrina di compagnie che credono nel teatro dell’infanzia come formazione a un gusto eclettico. Inaugura Danilo Conti di Tanti Cosi Progetti con “La storia della terra” (4 e 5 marzo alle 10 e domenica 7 alle 17). È uno spettacolo ispirato alla geostoria dove con l’utilizzo di oggetti, visioni e dialogo scoppiettante, un astronomo e un gorilla ripercorrono l’avventura del pianeta Terra. Ispirato a una fiaba della tradizione popolare di Italo Calvino è “Naso d’argento” con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti in coproduzione con il Teatro delle Briciole di Parma (11 e 14 marzo). Pensato per la prima infanzia, parte dalla figura del cattivo e arriva alla meraviglia della bugia raccontata sia dal cattivo, sia da chi si deve salvare. Altro titolo accattivante è “Il lungo viaggio del coniglio Edoardo” liberamente tratto da “Lo straordinario viaggio di Edward Tulane” di Kate Di Camillo, di e con Maurizio Casali e Mariolina Coppola, per la regia di Claudio Casadio (25 e 28 marzo). È una storia di sentimenti con un coniglio di porcellana amato e viziato da tutti che dovrà superare difficili peripezie impreviste. In chiusura arriva “Barbablù” (11 e 12 aprile), narrazione con musiche della storia di Charles Perrault portata in scena da Marco Cantori e Diego Gavioli di Teatro Perdavvero. La favola del ricco Barbablù, rifiutato in sposo per la sua barba, è vivacizzata con modernità.

«Stiamo rinnovando Il Piccolo – aggiunge Sintoni – dove abbiamo attivato una mega fibra superiore a quella del teatro Fabbri in cui era più complicato inserirla; l’equipe tecnica filma con tre telecamere cercando di imparare anche una modalità nuova di filmare spettacoli. Regia semplice e diretta per arrivare al cuore dello spettatore».

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