Il passo dei Mandrioli tra ritardi nei tempi e nodo mezzi pesanti

Al sopralluogo dei giorni scorsi di tecnici e amministratori ai lavori in corso lungo la strada provinciale dei Mandrioli sono seguiti commenti positivi e speranzosi sull’imminente riapertura al transito anche dei mezzi pesanti. Ora però si aggiungono una preoccupata interrogazione sullo stato dei lavori presentata da Fratelli d’Italia al consiglio regionale della Toscana e altrettanto preoccupati commenti sulla riapertura al transito dei mezzi pesanti di una strada giudicata completamente inadatta per i moderni “bisonti”.

Intanto comunque si può rilevare come anche nel caso dei lavori alla strada provinciale 142 i tempi inizialmente previsti per il completamento dell’intervento siano saltati in maniera consistente. Ad agosto dello scorso anno la Provincia di Forlì-Cesena comunicava: «I lavori inizieranno martedì 18 agosto per terminare presumibilmente entro la prima metà del mese di dicembre». Ma invece che dopo quattro mesi siamo ormai al doppio.

Quanto alla riapertura ai mezzi pesanti, prevista dopo la conclusione a metà aprile dei lavori al km 9 e l’eliminazione del semaforo che regola il transito a senso alternato, da vari commenti di parte romagnola non trasuda particolare entusiasmo, anzi. «La strada dei Mandrioli dovrebbe essere vietata ai mezzi pesanti – sostengono alcuni cittadini nel dibattito che si sta sviluppando anche sui social -, in primis per una questione di sicurezza visto che i mezzi pesanti non riescono a fare molte curve nella carreggiata giusta, e poi perché sono una delle cause del dissesto della strada che non è stata certo progettata per quel tipo di mezzi». Altri rincarano la dose invitando i responsabili a considerare le dimensioni dei mezzi e il dissesto stradale che ne deriva con conseguenti oneri sempre a carico del contribuente.

Da Fratelli d’Italia arriva poi una mozione nel consiglio regionale della Toscana, presentata dal consigliere Gabriele Veneri. Veneri insieme al responsabile FdI del Casentino Federico Dini aveva effettuato a sua volta una visita ai lavori in corso lungo la strada. «La questione sta assumendo toni inquietanti – ha dichiarato Dini – anche per le ultime notizie dove si evidenzia che per ultimare i lavori sono necessari nuovi fondi e si annuncia un generico fine lavori per l’inizio dell’estate. I lavori dovevano essere ultimati per il 4 dicembre 2020 e quindi siamo in una situazione di palese ritardo. Tra l’altro in occasione del sopralluogo effettuato durante l’orario dei lavori abbiamo trovato operativa una sola squadra con tre tecnici. Difficile inoltre da comprendere le ragioni della necessità palesata dalla Provincia di Forlì-Cesena di dover provvedere alla richiesta di un ulteriore finanziamento per arrivare alla fine dei lavori».

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