Il Mise promuove la Romagna-green. 9 milioni per un progetto

In Romagna arrivano 9 milioni di euro per un progetto tutto speciale dedicato alla sostenibilità ambientale. Il Ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito degli accordi per l’innovazione e lo sviluppo, ha infatti dato l’ok a due progetti regionali su 17 nazionali che avranno importanti ricadute sul territorio.

Uno è di Castel Maggiore, presentato da Rejoint ed è legato alla progettazione di impianti personalizzati per l’artroplastica del ginocchio. Ma l’altro è tutto green ed è tutto romagnolo. Il soggetto capofila è la Nav System di Cesena, che ha messo insieme la Lux di Forlì, la Cocif di Longiano, la Cea Estintori di Castenaso e Midà di Forlì. Il percorso è tutto dedicato all’efficientamento degli edifici ed è un progetto che ha un costo complessivo di 25,9 milioni di euro (di cui 9 messi a disposizione dal Mise).

«Il parco delle civili abitazioni è costituito da case e fabbricati nati tra gli anni Sessanta e Settanta – spiega Gianluca Bagnolini, direttore amministrativo e finanziario della Nav System – È un patrimonio immobiliare che da un punto di vista termico ed acustico è all’anno zero e che da un punto di vista sismico è molto indietro. Abbiamo voluto mettere insieme questo team di aziende per dare una risposta all’efficientamento in modo molto completo. Puntiamo sia agli aspetti energetici, sia a quelli acustici, sia della sicurezza passiva e attiva, come per esempio il monitoraggio dei fumi e la prevenzione degli incendi».

Dunque, il progetto approvato dal Mise, che ha avuto l’ok in piena stagione dell’ecobonus del 110% ma che affonda le sue radici diversi anni prima. La sensibilità green della Romagna, dunque, riesce ad eccellere anche a livello nazionale e lo fa anche ricevendo i complimenti da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Vincenzo Colla, secondo il quale “i saperi” e “la digitalizzazione” sono «fondamentali per le prospettive future del nostro sistema economico».

«È questa la strada che con il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima intendiamo perseguire, per garantire la competitività e una crescita sostenibile», precisa.

Parlando dei due progetti che hanno avuto l’ok dal Ministero, commenta: «Come dimostrano le due aziende, l’Emilia-Romagna è terra di eccellenze grazie a imprenditori capaci e lungimiranti, che hanno scelto di investire nell’innovazione, nelle competenze e nella sostenibilità».

La Nav System nasce negli anni Sessanta a Cesena per volontà di Renzo Navarra, producendo celle frigorifere per quella che, all’epoca, nasceva un po’ come la capitale italiana dell’ortofrutta. All’inizio, le celle nascevano grazie alla pula del riso e poi, con l’innovazione, l’azienda è passata a realizzarle con blocchi di polistirolo. Nei primi anni Settanta arrivano i “pannelli sandwich” isolanti e poi le schiume plastiche. Negli anni Novanta l’impresa inizia a produrre i pannelli frigoriferi e nel 2010 crea sia i pannelli frigoriferi ma anche quelli destinati all’edilizia industriale. L’innovazione, insomma, non è mai mancata e oggi l’impresa è una dei player dell’isolamento.

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