Rimini, il Ministero sblocca il Parco eolico

Eppur si muove. È proprio il caso di dirlo, visto che dopo quattro mesi e mezzo di blocco totale presso il Ministero della Transizione ecologica, il progetto del Parco eolico sembra aver iniziato a compiere qualche passo. A percorrere qualche metro, da un ufficio della capitale a un altro. A muoversi burocraticamente per ottenere l’ok sull’impatto ambientale che dovrebbe arrivare entro primavera. È accaduto, ieri, quando Energia wind 2000, la società che ha presentato l’istanza, ha ricevuto la notizia tanto attesa dalla dirigenza di viale Cristoforo Colombo a Roma. «Finalmente la pratica si è sbloccata – spiega soddisfatto il progettista Giovanni Selano –. Sul sito online del Mise (Ministero per la Transizione ecologica), infatti, è stato pubblicato l’avviso con allegata documentazione del nostro progetto. Ed ora i portatori di interesse pubblico, dalle amministrazioni comunali alle associazioni di categoria fino a singoli cittadini, potranno inviare, direttamente al Ministero, le loro osservazioni, i loro interrogativi, le loro preoccupazioni. Dopodiché, superati i trenta giorni, come da iter procedurale, la commissione avrà tre mesi di tempo per esprimere il parere d’impatto ambientale definitivo: positivo o negativo, naturalmente. Credo che entro primavera riusciremo a sapere se la centrale elettrica a vento potrà essere realizzata tra Rimini e Cattolica, oppure no».

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