Il migrante che ha bloccato il ladro: «Se c’è da salvare lo faccio»

«Mi sono emozionato veramente, ma non ero spaventato». Così si racconta Sammy Osadolor, 35enne nigeriano che nella giornata di lunedì ha bloccato un rapinatore in fuga dal supermercato Coop di via Fratelli Cervi a Santarcangelo, intervenendo prontamente insieme a un vigile. Davanti al negozio Osadolor si reca spesso, da quando ha perso il lavoro, per chiedere ai clienti qualche moneta, magari in cambio di un aiuto a mettere via i carrelli vuoti dopo la spesa. «Sono arrivato in Italia il 14 novembre 2016» racconta, «prima sono stato a Cattolica per circa un mese, poi a Poggio Berni e ora qui a Santarcangelo», dove lo ha raggiunto anche il fratello minore, arrivato per lavoro dalla Sicilia. All’inizio un lavoro ce l’aveva anche Sammy: «Lavoravo al Gross, ma il contratto è durato poco», e non è più stato rinnovato. Poi sono iniziati i problemi con i documenti, con la richiesta per il permesso di soggiorno presentata e respinta, poi ripresentata e di nuovo respinta e ora di nuovo in attesa di un’approvazione. O almeno questa è la speranza: senza i documenti, infatti, e con tutti i problemi legati alla pandemia «un lavoro non lo posso trovare» commenta Osadolor sconsolato, «chiedo l’elemosina perché non voglio fare danni». Anzi, chi “fa danni” Sammy Osadolor è pronto a fermarlo. È quello che è successo alle 18 di lunedì.

«Ero lì fuori e ho visto un signore che stava cercando di scappare da dentro il supermercato» racconta «e altri due dietro cercavano di fermarlo». All’inseguimento si erano infatti già lanciati altri due clienti del negozio, uno dei quali è l’agente della polizia locale di Bellaria Marco Muccioli. «Mi hanno detto di fermarlo, perché aveva una pistola e io l’ho fatto», continua, «ma non aveva in mano la pistola, quindi sapevo che per toglierla dalla giacca ci voleva del tempo. L’ho bloccato da dietro, poi sono arrivati gli altri due» che lo hanno privato della pistola, che si è rivelata poi essere a salve. In pochissimo tempo sono arrivati anche i carabinieri, che hanno preso in carico la situazione. Qualcuno per questa impresa lo ha chiamato eroe, ma Osadolor si dice semplicemente «orgoglioso» per essere intervenuto così tempestivamente, anche di fronte al pericolo di un uomo armato. Non solo: il 35enne si dice pronto a scendere in campo di nuovo, se mai ce ne fosse il bisogno. «Se bisogna salvare la gente intervengo sempre» afferma «soprattutto se qualcuno sta male» come è successo alla cassiera vittima in prima persona della rapina, che lunedì è stata portata via in ambulanza sotto shock. «Ma speriamo che non ci sia bisogno» aggiunge subito Sammy Osadolor. (Allegra Zanni)

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