“Il migliore dei mondi” di Elsinor al teatro Testori di Forlì

Venerdì 29 aprile alle 20.30 al teatro Testori va in scena lo spettacolo di Elsinor Centro di Produzione Teatrale Il migliore dei mondi, il gioco-spettacolo dedicato alle nuove generazioni, che ha debuttato con successo online sulla piattaforma Twitch un anno fa. In scena il regista dello spettacolo Michele Di Giacomo insieme a Camilla Berardi nei panni di Sofia, la giovane protagonista della storia scritta da Magdalena Barile.  Lo spettacolo nasce nel 2021 all’interno del progetto europeo PlayON! che vede Elsinor unico partner italiano di un network di 9 teatri e 8 università europei impegnati nello studio delle nuove tecnologie immersive applicate al teatro. Il migliore dei mondi è uno spettacolo interattivo che coinvolge la platea nella costruzione di una storia che parla molte lingue: la lingua veloce delle applicazioni sui cellulari, quella contemporanea della questione ambientale, quella ludica dei giochi di ruolo e quella antica della filosofia naturale. Lo spettacolo riesce infatti a unire le nuove tecnologie digitali e la struttura dei giochi di ruolo con una storia incentrata su temi particolarmente sentiti dai più giovani: il cambiamento climatico e la responsabilità di fronte al disastro ecologico.

La trama. Sofia ha 17 anni e un bel giorno si alza dal letto e scopre che l’aria fuori di casa è irrespirabile e la terra si è ammalata. Qualcuno ha sepolto dei veleni nel campo dietro casa sua e la salute del suo piccolo ecosistema è a rischio. Sofia non si lascia paralizzare dalla paura e decide di indagare sull’origine di questo disastro ambientale. Quello che Sofia scoprirà durante la sua indagine metterà a dura prova le sue sicurezze aprendo la strada a un dilemma morale che racconta un nodo della nostra società: viene prima l’interesse della comunità o quello del singolo? A cosa siamo disposti a rinunciare per andare in fondo a quello che crediamo giusto? Sofia come tutti gli eroi ha una strada lastricata di prove ma può contare sul sostegno di due complici fidati, la sua amica Chen e uno zio pasticcere che la rimpinza di zuccheri. Ma l’aiutante essenziale, il complice attivo di ogni scelta di Sofia è il pubblico in sala. Lo spettacolo infatti coinvolge la platea nella costruzione della storia attraverso votazioni che avvengono tramite gli smartphone del pubblico. Collegandosi a un sito, gli spettatori aiutano Sofia a prendere le decisioni che modificano il suo percorso a ogni replica.

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