Il “medico” che fa la diagnosi agli impianti di illuminazione

La questione è molto semplice: anche la sostenibilità ambientale ha il suo dottore. E non si può parlare di efficienza energetica se prima non si fanno i conti con lo stato di salute del paziente (quindi, dell’impianto). Ovvio è che, in un sistema già malato, i correttivi da intraprendere sono molti ma molti di più. Lo sanno bene a Hera Luce, azienda che ha deciso di investire nello sviluppo di un Modello di manutenzione predittiva che va verso un Modello circolare di Business in linea con gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile definiti dall’Onu. É certo che, davanti a un sistema di pubblica illuminazione che ha qualche difficoltà, tutte le promesse che si leggono sugli atti pubblici degli enti locali possono rimanere tali per lungo tempo. Ed ecco che Hera Luce, non a caso, ha deciso di fare analisi in grado di capire quale sia il reale stato di cura delle strutture. E ha attivato questa sorta di “medico” (basato anche sull’intelligenza artificiale) che fa una diagnosi chiara del paziente, vede i suoi sintomi e predice l’eventuale avanzamento della malattia.

Quindi, dei suoi stati di crisi. Il progetto ha permesso ad Hera Luce di sviluppare strumenti e competenze che garantiscono la possibilità non solo di creare un “vestito su misura” per la gestione della Pubblica Illuminazione ma, grazie all’utilizzo del metodo induttivo, di ragionare in un’ottica di sinergie ed analogie presenti tra i diversi servizi già presenti nella multiutility.

Ma come funziona? Ci sono sensori associati alle tecniche di big data analytics che permettono di poter anticipare i guasti, mettendo l’azienda nelle condizioni di pianificare in anticipo e contenere le spese straordinarie di manutenzione. La necessità di un ulteriore passo verso un’economia di tipo circolare, se non ancora del tutto percorso, è chiaramente visibile nelle ultime gare vinte da Hera Luce (ad esempio Cervia, Ferrara, Misano Adriatico, Lugo e Lignano Sabbiadoro), che prevedono, in aggiunta alla riqualificazione e alla gestione degli impianti di pubblica illuminazione, l’offerta di installazione e gestione di servizi Smart (controllo accessi, installazione di stazioni di ricarica elettrica e quant’altro) e una misura scientifica della circolarità della materia.

«É opportuno valutare il risparmio a breve, medio e lungo termine – spiega Alessandro Battistini, direttore generale di Hera Luce – Il risparmio energetico è il vero quinto combustibile del Paese ed è fondamentale guardare alla messa a norma degli impianti per capire quanto è sicura e sostenibile tutta l’infrastruttura». L’occasione può essere utile per tutti quegli enti locali che non hanno idea di quanto si sia invecchiato il loro impianto di pubblica illuminazione che, però, sperano di trovare soluzioni veloci in tempi brevi. Ma se non si conosce bene la condizione del malato, ci si può trovare davanti a pessime sorprese. «Ci sono soluzioni multibusiness che consentono alle piccole amministrazioni di prevenire i rischi, le fragiltà energetiche e i cambiamenti climatici. Passi fondamentali per avere un’amministrazione oculata e trasparente», conclude Battistini.

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