Il “mal di pancia” indotto dallo stress o dalla paura

Espressioni come “farsela addosso dalla paura” oppure “sbattere i denti per il terrore” appartengono da tempo al nostro vocabolario quotidiano e rivelano un legame tra emozioni e corpo innegabile, lo stesso che avevano riconosciuto i filosofi presocratici e che poi Platone aveva spezzato rivolgendosi al mondo delle idee e a quello della materia. Questa dicotomia, nei secoli, è stata portata avanti e gran parte del mondo scientifico ha tenuto netti i confini tra ciò che concerne la sfera emozionale e il corpo con le sue funzioni.

Ma la rotta si sta invertendo, influenzata anche dal pensiero orientale, e sempre più i due elementi vengono associati: «Anche nell’ambito della gastroenterologia può esistere una concatenazione tra emozione e organo – spiega il dottor Carlo Fabbri, primario di Gastroenterologia all’ospedale Morgagni di Forlì -. Nello specifico, esistono due tipologie di malattie che si distinguono in due fattori: organiche e funzionali. Le prime sono quelle oggettivabili, hanno una causa formalmente scientifica e riconosciuta, come l’ulcera gastrica, la diverticolite e i tumori; le altre sono definite funzionali, in quanto l’organo è integro, ma sono le sue funzioni a essere compromesse da una causa che appare sconosciuta, come nel caso della cattiva digestione, della dispepsia e dell’intestino irritabile».

Su questo versante entra in gioco la psiche: «Anche nei libri di gastroenterologia si parla del “mal di pancia dell’attore” prima dello spettacolo. Gli aspetti psicologici, e le emozioni in generale, hanno un effetto sul nostro corpo e sulla nostra salute. Non a caso i detti popolari ce lo ricordano e anche una canzone di Vasco Rossi recita “Mi viene il vomito dal dolore”».

Alla base di ogni organo c’è un funzionamento meccanico e uno elettrico: «Il meccanismo della peristalsi si attiva grazie all’elettricità, proprio come la sbarra del telepass. Questo discorso lo possiamo ampliare anche ad altri organi, si pensi al batticuore che ci assale dopo un forte spavento».

In medicina la suddivisione mente corpo avviene per convenzione: «Esiste l’uomo, nella sua interezza, ma per una necessità scientifica si è sentito il bisogno di dividere. Questo perché il sintomo deve essere semplificato per iniziare una cura, per individuare un percorso adatto e anche perché molto spesso il paziente vuole affidarsi, mettersi nelle mani dello specialista, mentre cercare le cause emotive di un malessere di questo tipo richiederebbe un approccio più attivo e per certi versi più faticoso».

La paura e anche l’ansia colpiscono in particolar modo il tratto inferiore dell’apparato gastrointestinale: «Il dolore addominale accompagnato da alterazione dell’alvo, la stipsi o al contrario la diarrea sono i sintomi più frequenti in chi soffre di disturbi intestinali di tipo funzionale legati alle emozioni, fastidi che sono in costante crescita e che colpiscono indifferentemente sia uomini che donne».

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