RAVENNA. Al “Ravenna festival” arriva la compagnia faentina Menoventi per presentare in prima nazionale “Buona permanenza al mondo. BPM Majakovskij”, messa in scena che si concentra sul mistero della morte del poeta della rivoluzione Vladimir Majakovskij, a partire dal romanzo-indagine di Serena Vitale “Il defunto odiava i pettegolezzi”, edito da Adelphi. L’appuntamento è per lunedì 6 luglio alle 21.30 presso la Rocca Brancaleone di Ravenna. Successivamente lo spettacolo sarà presentato anche al Napoli Teatro Festival Italia il 16 e 17 luglio 2020.
Coprodotto da E-production e da “Ravenna festival”, è un collage polifonico con un cast di cinque attori in scena: saranno loro a interpretare i numerosi ruoli di un intreccio che andrà a sviscerare le tante voci, i tanti pettegolezzi, intorno alla morte di Majakovskij, il poeta autore dei versi più indimenticabili legati alla Rivoluzione di Ottobre del 1917. Il titolo richiama la sardonica e coinvolgente conclusione del biglietto di commiato che il poeta scrisse prima di morire: BPM è l’acronimo del titolo, ma rappresenta anche la pulsazione del cuore, il battito di un uomo, il poeta, ridotto ad “appendice cardiaca”: un uomo “tutto cuore”.
Per Gianni Farina, regista e drammaturgo della compagnia, raccontare gli ultimi giorni di vita di Majavoskij significa anche «raccontare la fine di una generazione straordinaria, narrare la rapida parabola di un manipolo di ragazzi che si riunirono sotto il vessillo della Rivoluzione d’Ottobre, trasformarono radicalmente il modo di concepire le rispettive discipline e, soffocati dalla deriva autoritaria dell’utopia inseguita, terminarono con violenza la produzione artistica o la vita stessa».
La polifonia di voci dello spettacolo viene coordinata e amalgamata dalla figura della Donna fosforescente, ultima creazione del poeta, che ci permetterà di muoverci nel tempo e di restituire in scena quell’ordinato intrico di testimonianze che è una delle caratteristiche del libro di Serena Vitale da cui lo spettacolo trae ispirazione.
“Buona permanenza al mondo” è la seconda tappa di un progetto triennale che trae ispirazione dal romanzo di Serena Vitale. Si tratta di un percorso che prevede formati diversi e diversi focus sull’indagine relativa alla morte di Vladimir Majakovskij. Fanno parte di questa collana lo spettacolo “L’incidente è chiuso” e il collage polifonico “A tutti”.
Prossima tappa sarà la produzione, l’anno prossimo, dello spettacolo conclusivo che avrà come titolo “Il defunto odiava i pettegolezzi”.
Il regista Gianni Farina (suoi anche luci e suono) dirige Consuelo Battiston, Tamara Balducci, Leonardo Bianconi, Federica Garavaglia, Mauro Milone; animazioni e tecnica Lorenzo Camera; grafica Marco Smacchia; organizzazione e promozione Ilenia Carrone.
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