Il Jova Beach party finanzia le dune di Marina di Ravenna

Il Jova Beach Party punta sull’ambiente con il progetto “Ri-Party-Amo” che ha l’obiettivo di rendere i giovani, le scuole, le famiglie, le aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. Il Jova Beach Party sarà a Ravenna l’8 e il 9 luglio e sull’evento si sono già sollevate alcune polemiche riguardanti una fila di tamerici eliminata dal tratto di spiaggia nel quale si terrà l’evento che porterà a Marina di Ravenna, in due giorni, 80mila persone. Il paese sarà però anche al centro di un progetto di ricostruzione delle dune finanziato proprio dal Jova Beach Party, ovvero la ricostruzione del sistema dunario. L’intervento si inserisce in una delle linee di intervento di ingegneria naturalistica finanziate grazie ad una raccolta fondi ancora attiva sulla piattaforma di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo. Ad oggi sono stati donati circa 3 milioni.

Il progetto ambientalista

Il progetto di Jovanotti è articolato in tre principali pilastri, che – spiega una nota – parte dalla pulizia delle spiagge, passa per progetti di ricostruzione naturale e si conclude con attività di educazione, sia nelle università sia nelle scuole, che coinvolgeranno le generazioni più giovani. Gli eventi di pulizia saranno momenti di festa e socialità all’insegna della tutela ambientale: una grande mobilitazione a cui famiglie, scuole e giovani da tutta Italia potranno partecipare, attraverso una piattaforma dedicata a cui sarà possibile registrarsi da giugno. Le prime due mobilitazioni saranno il 18 e il 25 settembre. «Giovani consapevoli, insegnanti preparati e leader responsabili saranno gli alleati di Ri-Party-amo, che come terzo pilastro di attività ha scelto quello dell’educazione ambientale», si legge in una nota. Otto incontri nelle università italiane saranno organizzati da Intesa Sanpaolo e Wwf Italia, in cui verrà presentato il progetto e la partecipazione al Jova Beach Party 2022.

Le polemiche locali

Il Jova Beach Party vive un’apparente contraddizione tra le linee guida indicate sinora, che guardano alla scala globale, e le questioni locali. A Ravenna si guarda infatti con una certa apprensione alla moltitudine di persone attesa sulla spiaggia di Marina di Ravenna. Il consigliere di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi ha sollecitato ad esempio un parere del Parco del Delta rispetto alla vicinanza con la pineta. Oltre alla question delle tamerici, di cui si accennava prima, sono state sollevate preoccupazioni anche per la fauna locale che potrebbe essere stressata dal rumore e dalle tante persone attese in paese. Ci sono poi alcune questioni aperte legate alla viabilità di Marina di Ravenna e al modo in cui si organizzerà il traffico. Problemi rispetto ai quali stanno già arrivando richieste di chiarimento da parte dei turisti che hanno acquistato i biglietti per la due giorni musicale.

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