Il Governo di San Marino: «Quello del 1° aprile non era un festino»

«Non era un “festino”, Gli eventi vanno ricondotti nel giusto alveo, senza esasperare un clima già di per sé difficile». Il Congresso di Stato smonta il presunto caso sui festeggiamenti non autorizzati del 1° aprile. E demanda «ogni valutazione» alle forze dell’ordine che «agiranno in piena autonomia, in base ad elementi concreti, senza ricostruzioni di parte e senza trattamenti di riguardo». Agendo come previsto dalla legge «se dovessero riscontrare violazioni». Dal canto suo il Governo, pur ripudiando funzioni investigative o giudiziarie «che non gli sono proprie», ricostruisce la dinamica dei fatti, in quanto chiamato in causa da due interpellanze. Dunque, spiegano: «Nel tardo pomeriggio del 1° aprile, presso un negozio in via Giacomini, si sono incontrate all’aperto ed in maniera alternata alcune persone». Persone che in base ai controlli della milizia, dicono dal Cds, «hanno mantenuto il rispetto dei vincoli anti Covid».

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