CATTOLICA. Fabio Rossi è stato il primo ad aver portato in riviera una stella Michelin alla cucina riminese, all’Acero Rosso. Oggi è approdato alla guida della cucina del ristorante “Gente di mare” in cima al molo di Cattolica per portare la sua esperienza, il suo stile franco e riconoscibile per rinnovare la proposta di questo locale, dando sempre più valore alle materie prime dell’Adriatico. Grande tecnica e creatività saranno come sempre alla base del lavoro dello chef che, su impulso del patron Giacomo Badioli, lavorerà anche per formare i cuochi del futuro per le cucine del gruppo. Acero Rosso, poi l’esperienza di Vite a San Patrignano, quindi la cucina condivisa con Luigi Sartini allo stellato Righi di San Marino, Fabio Rossi è lo chef di esperienza che potrà certamente dare alla cucina di questo locale, già di per sé in una splendida posizione sul mare da cui si possono godere suggestivi tramonti, la personalità e il gusto che segneranno la ripartenza.

Il "Gente di mare" di Cattolica punta in alto con chef Fabio Rossi
Lo chef Fabio Rossi e il titolare del “Gente di mare” Giacomo Badioli Foto Mauro Monti

Il menù sarà ovviamente stagionale, e si avvarrà principalmente del pescato fresco dei pescherecci della flotta di Cattolica e delle aziende agricole del territorio. Fra i piatti che chef Rossi porta con sé: il battuto al coltello di gambero rosa, pesche nettarine arrostite, squacquerone basilico e salicornia, carpaccio al coltello di ricciola con salsa al tamarindo e insalata di fagiolini e peperone, cappesante gratinate in crosta di nocciola, crema di crescione e datterini confit, la sua personale versione del brodetto dell’Adriatico, dessert freschi per l’estate come il mojito cremoso. “Alcuni dei piatti portabandiera del locale non potranno mancare mai nel nostro menù – spiega Fabio Rossi – ma lavoriamo anche su nuove consistenze e abbinamenti per incuriosire i nostri clienti e fra provare anche nuove esperienze di gusto”.

“Credo che per la ristorazione della città l’arrivo di Fabio Rossi rappresenti un segnale importante. Non tanto e non solo dal punto di vista enogastronomico, quanto per il suo valore di scelta aperta al futuro, d’investimento concreto in una sempre maggiore qualità dell’offerta della Regina – conclude Giacomo Badioli, titolare del Gente di mare, e sempre a Cattolica di “A pesci in faccia”, nonché dei locali Novecento di Rimini e il Falco a Vallugola – l’emergenza sanitaria e la crisi economica che ha creato, hanno reso necessario e non rinviabile neanche di qualche giorno, lo sviluppo di un nuovo prodotto turistico. Forse questa crisi ci ha fatto riflettere sul fatto che per guardare al futuro possiamo migliorarci, renderci più riconoscibili e riconosciuti e in questa direzione anche una grande tavola può giocare una parte importante. È l’obiettivo che con Fabio Rossi e tutto lo staff del Gente di Mare ci siamo dati”.

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