Il forlivese Gianluca Orazi e il mega vocabolario

FORLI’. Come sono cambiate le definizioni e i significati delle parole in questi ultimi 100 anni, insieme alla società? Ci aiuta a scoprirlo l’ultima campagna di Zanichelli, #cambialingua: è stata ideata dal direttore marketing forlivese Gianluca Orazi. L’iniziativa è itinerante, scenografica e interattiva: un vocabolario Zingarelli formato XXL ha cominciato il suo tour a Milano il 22 settembre, per poi passare a Padova, fare una tappa al Salone del Libro di Torino e direttamente dal Lingotto approdare in Romagna, a Forlì, da oggi e fino al 27 ottobre: la piazza scelta per l’installazione è quella davanti ai Musei San Domenico, perché la cultura richiama cultura e anche perché nell’antistante Auditorium San Giacomo si svolgerà da oggi al 23 ottobre il Festival della traduzione – Con altre parole, progettato dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, Campus di Forlì.

Un viaggio nel tempo

Così uno Zingarelli alto 4 metri accoglierà i suoi visitatori per farli viaggiare nel tempo, attraverso un monitor su cui si potranno scegliere le parole di cui si vuole scoprire la storia, scorrendo le immagini e le definizioni dell’ultimo secolo. Ci si potrà scattare una foto tra le pagine del vocabolario e raccontare sui social quali parole stanno cambiando significato secondo il proprio parere.

 L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo – racconta Gianluca Orazi – ed invito in particolar modo le scuole a partecipare. Bisogna considerare che Zanichelli è l’unico editore in grado di poter fare questo tipo di confronto a partire dal 1922, in maniera scientifica perché abbiamo una storia molto lunga. È stato svolto un vero e proprio lavoro di ricerca, da lessicografo, consultando ogni edizione a partire da quella di 100 anni fa, e il risultato lo abbiamo reso fruibile a tutti. Una meraviglia particolare è stata manifestata dai ragazzi che sono stati attratti dal modo in cui la lingua è stata offerta loro».

Come su Instagram

«Il monitor è molto grande – continua Orazi – le immagini scelte a supporto delle didascalie sono accattivanti e l’esperienza di ricerca è fruibile come una storia di Instagram. Siamo riusciti a proporre un contenuto ricercato attraverso uno strumento contemporaneo. Così anche chi non è direttamente interessato all’evoluzione della lingua rimane comunque attratto dall’argomento. È anche un modo per dare ai ragazzi la responsabilità di questo cambiamento e far capire loro che siamo noi che cambiamo la lingua attraverso l’uso che ne facciamo .

Nello specifico l’iniziativa #cambialingua racconta l’evoluzione di 50 lemmi nelle varie edizioni dello Zingarelli dal 1922 al 2022.

Coppia

Per fare coppia bisogna avere qualcosa in comune. Una coppia di cavalli, per esempio, è tale perché appartengono alla stessa specie; ma un gallo e un cavallo possono formare una coppia in nome del loro genere, quello animale. E un uomo e un cavallo non sono forse una coppia di viventi? E si potrebbe continuare. Il vocabolario di un secolo fa specificava che si tratta di due persone di sesso diverso unite tra loro da un rapporto matrimoniale o amoroso, ma nell’edizione del 1997 cadono la distinzione fra i sessi e il riferimento al matrimonio, si parla, infatti, di due persone unite fra loro da un rapporto amoroso. Il significato che vince e supera il tempo è quello più assoluto di unione. Come a dire che gli elementi in comune sta a noi crearli e sta sempre a noi individuarli negli altri.

Amicizia: nel 2018 è entrato nel vocabolario il significato legato all’uso dei social che oggi tutti conosciamo. L’amicizia, però, non è soltanto un contatto in più con cui condividere informazioni online: è anzitutto un nobile e reale sentimento reciproco.

Femminismo

Femminismo: secondo l’interpretazione di Marco Balzano nell’edizione del 1922, quando era appena nato il Partito Fascista che condannava l’emancipazione, il femminismo era solamente una tendenza a far riconoscere alle donne i diritti civili e politici posseduti dall’uomo. Solo nel Sessantotto arriverà il riconoscimento come “movimento” volto alla parità non solo giuridica, ma anche economica e sociale tra i sessi.

Dopo Forlì lo Zingarelli interattivo raggiungerà Roma e infine Lecce. Da nord a sud, un filo di parole che assumono nuovi significati, descrivendo la società in cui viviamo.

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