Il film “made in Cesena” diventa una serie tv per Sky

“Est-Dittatura last minute”, il film nato da un’esperienza realmente vissuta nel 1989 da tre amici cesenati e con varie scene girate in città, diventerà una mini-serie tv. Si articolerà in tre puntate, ciascuna della durata di 50 minuti, e verrà trasmessa su Sky Atlantic e su altre piattaforme a pagamento. È già in fase di montaggio nello studio bolognese di Paolo Marzoni, detto “Sbrango”. Probabilmente andrà in onda in aprile o in maggio. La “materia prima” c’era già, perché la prima versione del film superava le 2 ore e mezzo, che poi è stato necessario tagliare a poco più di 1 ora e 40. Per non parlare delle oltre 20 ore complessive di girato totalizzate durante le riprese. La serie tv su Sky può attingere da qual tesoro finora nascosto. Maurizio Paganelli, uno degli ormai famosi tre compagni di viaggio, è comprensibilmente «orgoglioso per il fatto che un film indipendente stia riscuotendo un simile successo». E non vede l’ora che possa uscire anche sul grande schermo, se non altro per la «felicità di diffondere le immagini della mia amata città, per la prima volta ben riconoscibile in un film». Anzi, da questo punto di vista, la serie tv in arrivo consentirà di recuperare «tante scene che erano state tagliate, comprese quelle del primo giorno di riprese fatte a Cesena». Intanto, il film è noleggiabile su Sky Primafila, Amazon Prime, Apple Tv, Infinity, Chili, Rakuten, Google Play, Cg Entertainment, Vativision e #iorestonsala e continua a riscuotere grandi apprezzamenti. Dopo il plauso della critica alla prima al Festival di Venezia e di un mostro sacro del cinema come Oliver Stone, anche dal basso i commenti sono entusiasti e si è creato un tam tam anche sui social. Ma probabilmente “Est”, nonostante il Covid stia mettendo i bastono tra le ruote in tutti i nodo, non rimarrà confinato al piccolo schermo. Il regista Antonio Pisu, che è alla sua seconda fatica, confida che prima o poi arriverà anche il momento delle proiezioni nelle sale cinematografiche, appena riapriranno. Una speranza è che possa diventare un grande successo l’estate prossima, nella programmazione delle arene. Paganelli si aspetta che la lunga attesa venga ripagata da un’ampia diffusione nelle sale cinematografiche, a partire da quella di cui è titolare: l’Aladdin di via Assano. D’altronde, ricorda che «per l’uscita che era stata programmata per il 5 novembre, e che poi è saltata per il lockdown, erano già pronte per la proiezione più di cento sale in tutta Italia, incluse diverse in grandi città come Roma e Firenze».

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