Soundscreen film festival inaugura a Ravenna oggi e propone, fino al 3 ottobre, una ricca rassegna di cinema e musica, al Palazzo del cinema e dei congressi. Organizzato dall’associazione culturale Ravenna Cinema, programma film in versione originale con sottotitoli in italiano e proiezioni a ingresso gratuito (previa prenotazione).

L’evento di apertura è previsto questa sera alle 20.30, con la sonorizzazione dal vivo del film muto “L’Inferno” del 1911, primo film ispirato a Dante Alighieri, dagli OvO: un vero e proprio kolossal, dedicato alla prima cantica dantesca, che ben si presta alla sonorizzazione dal vivo del duo ravennate.

La serata inaugurale si conclude poi con “Schemes” dell’inglese Dave McLean, premio del pubblico Edinburgh 2019.

Domenica 27 doppio appuntamento: alle 17.30 il film in concorso di Piergiorgio Casotti “La macchia mongolica”, proiezione alla presenza del regista e dei protagonisti Massimo Zamboni e Caterina Russia Zamboni. Alle 20.30, “I vitelloni”, nel centenario di Federico Fellini e di Alberto Sordi.

Lunedì 28, alle 20.30, il duo Paolo Spaccamonti e Ramon Moro propongono la sonorizzazione del capolavoro di Theodor Dreyer “Vampyr” e, a seguire, il concorso cortometraggi, con proposte da Austria, Macedonia, Paesi Bassi, Iran, Giappone.

Martedì 29 primo film di animazione in concorso, alle 20.30: “The swallows of Kabul”, di Zabou Breitman e Eléa Gobbé-Mevellec, già protagonista della categoria “Un certain regard” a Cannes 2019. Alle 22, il cubano “Chess stories” di Emmanuel Martin Hernandez.

Mercoledì 30, alle 20.30, dal Senegal “Time is on our side” di Katy Léna Ndiaye, sulla rivolta popolare Balai Citoyen avvenuta nel 2014 in Burkina Faso.

A seguire, alle 21.45, l’ucraino “My thoughts are silent” di Antonio Lukich, road movie che si snoda fra l’Ucraina e il Canada.

Giovedì 1 ottobre il regista ferrarese Filippo Vendemmiati presenzierà alla proiezione di “Gli anni che cantano”, un docufilm sul gruppo musicale Canzoniere delle Lame, nato a Bologna sul finire degli anni Sessanta, con inediti, reperti video e audio dell’epoca. La serata prosegue con il concorso cortometraggi, dove si confrontano opere dall’Italia, la Corea del sud, gli Usa, Israele.

Venerdì 2 ottobre, dalle 20.30, una ricca serata con corti d’epoca. In apertura, “Mashes of the afternoon” e “At land”, dell’americana Maya Deren, rispettivamente del 1943 e 1944, sono corti di avanguardia sperimentale. A seguire, il Trio Kyokyokyo realizza la sonorizzazione live di “Arabesque” di Germaine Dulac, corto d’avanguardia sulla danza del 1928.

Alessandro Baris propone invece un live su “La jetée” di Chris Marker, corto di fantascienza sperimentale del 1962. Alle 22, in concorso, “Dinner in America” di Adam Rehmeier, già al Sundance 2010 e premio del pubblico a Neuchâtel 2020.

La serata conclusiva, sabato 3, si apre con “White riot” di Rubika Shah, premiato come miglior documentario alla Berlinale 2019 e in concorso a Krakow e London 2020.

Alle 22 è in programma la cerimonia di premiazione, seguita dalla proiezione di “Nosferatu” di Friedrich Wilhelm Murnau, musicato in sala dal quartetto bolognese Earthset.

Info: www.soundscreen.org

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