Il Fantozzi di Anna Mazzamauro Meldola e Cervia

Quasi ti travolge, Anna Mazzamauro: “…anta” anni di esperienza, grinta, vis comica e tanta autoironia. Resa popolare dal personaggio della “signorina Silvani” nei film su Ugo Fantozzi, l’attrice e doppiatrice romana inaugura il 15 dicembre (ore 21) la stagione del Dragoni di Meldola (il giorno dopo è a Cervia) con Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi. Parole e musica per Paolo Villaggio. Ne è «ideatrice, autrice, interprete e regista – spiega ridendo – e quindi con una quadrupla responsabilità. Che ansia prima di entrare in scena: ma è una cosa buona, perché quando non proverò più niente, non sarò più degna di salire sul palco».

Lo spettacolo tocca lati personali del suo lavoro con Villaggio.

«Sì: solo io però potevo raccontare Paolo raccontando Ugo, e allo stesso tempo sfruttare tutto questo per adescare il pubblico. La Silvani diventa uno strumento per parlare d’altro: della solitudine, per esempio, dell’intelligenza e della stupidità delle donne… Per farlo, dialogo con la sagoma di cartone del ragionier Fantozzi, con tanti personaggi che interpreto e anche con la musica eseguita da Sasà Calabrese su un bellissimo pianoforte rosso, come sono poi rossi gli abiti di scena».

Le “mise” della signorina Silvani.

«Sì, c’è lei ma ci sono anche i racconti di Paolo che leggo alla mia scrivania, le canzoni, alle quali mi accosto sempre con cautela, considerandole come un monologo e cercando di sollecitare nel pubblico l’emozione che devono provocare, sentendola a mia volta».

Lo spettacolo racconta di lei anche al di fuori del personaggio-Silvani.

«Sì, parlo del mio esordio nel cinema, la prima volta al trucco, ma anche l’incontro di “miss Quarto piano” con un uomo che lei vorrebbe sedurre e che poi si rivela gay, e anche questo è un modo per parlare di un mondo in cui questa condizione dovrebbe essere normale, e per certi str… non lo è. Anzi, questo è il momento di un’altra bellissima canzone, in cui il personaggio canta “Io sono giacca e tulle, io sono giacca e seta”».

Ma come era realmente il rapporto con Villaggio?

«Lui spesso fuori dalla scena giocava a fare il burbero: ricordo la trasmissione di Barbara D’Urso in cui lei gli chiese il motivo del nostro sodalizio, e Villaggio rispose che mi aveva scelto come si sceglie un cesso. Al che, dopo un attimo di gelo, risposi: “Sì, ma un cesso su cui vorresti posare le chiappe”…! Insomma il nostro era un rapporto di grande serietà professionale, ma quando una volta, dopo una prova, gli chiesi perché non fossimo diventati anche amici lui mi rispose che frequentava solo attori famosi e ricchi. Paolo al successo era arrivato tardi, e forse manifestava in questo modo la sua rabbia».

Lo spettacolo sta avendo un’accoglienza molto buona.

«E infatti girerà anche nella prossima stagione teatrale. Ma sto già scrivendo altro, qualcosa di completamente diverso da quanto le persone si aspettano».

Un’anticipazione?

«Solo questa: che dopo la Silvani in rosso, Anna diventerà dark!». Lo spettacolo sarà il 16 dicembre al teatro Walter Chiari di Cervia. Biglietti: 22-12 euro

Info: 0545 64330 Meldola
Info: 0544 975166 Cervia

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