Il Dantedì di Ravenna non censura la cultura russa

Il Dantedì a Ravenna non censura la cultura russa. Tra i tanti appuntamenti in città per la Giornata nazionale in memoria del Sommo poeta del 25 marzo, c’è infatti anche la presentazione del libro “Il Dante di Florenskij. Tra poesia e scienza”, che racconta l’attrazione del filosofo Pavel Aleksandrovic Florenskij per l’opera del “ghibellin fuggiasco”. Le celebrazioni scattano dalla Tomba di Dante con il saluto del sindaco Michele De Pascale e di Paolo Bernardi, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di Ravenna. Seguirà poi la lettura del XXVI canto dell’Inferno, il canto di Ulisse, da parte degli studenti, protagonisti dei diversi eventi, la maggior parte dei quali andrà in diretta streaming sul sito vivadante.it e sulla pagina facebook Ravenna per Dante. E tra i tanti che in quella giornata visiteranno la Tomba, ci saranno gli studenti della Gonzaga University di Firenze, guidati dal professor Jason Houston, prestigiosa università legata alla storia dantesca poiché porta il nome della famiglia del cardinale che fece costruire il sepolcro dantesco. Letteratura, poesia, cinema, musica e danza scandiranno tutta la giornata; in mattinata nella sala Dantesca della Biblioteca Classense si svolgeranno alcuni eventi dedicati alle scuole.

“Nonostante i due anni difficilissimi da cui arriviamo”, spiega alla stampa l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia, le scuole della provincia si sono impegnate in un percorso “assai fecondo di iniziative, laboratori e realizzazioni legate alle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri”.Esperienze raccontate in un video che sarà proiettato, coinvolgendo tutte le classi, prima che l’Orchestra di fiati dell’istituto comprensivo San Biagio suoni l’inno e la marcia dell’Aida di Verdi, di cui ricorre in questi giorni il 150esimo anniversario della prima. A chiudere la mattinata l’interpretazione del Paradiso della scuola di danza Accademia Cecchetti, progetto che rientra nell’ambito della Chiamata pubblica dell’assessorato alla Cultura per i progetti danteschi. Nel pomeriggio si torna alla Tomba per la Lettura perpetua della Commedia, con il poeta Nevio Spadoni a leggere il XXII canto del Purgatorio, con il dialogo tra Stazio e Virgilio. Cominciato il 13 settembre 2020, a questo rito quotidiano mai interrotto hanno contribuito 470 lettori e 550 canti, con 14.000 presenze di pubblico, nonostante l’emergenza sanitaria. In sala D’Attorre di Casa Melandri verrà portato il messaggio di Daisaku Ikeda, l’appassionato lettore dell’opera di Dante presidente della Soka Gakkai Internazionale, organizzazione buddista mondiale per la pace. E a seguire l’incontro su Florenskij. Si chiude in serata al Cinemacity, dove verrà proiettato il film “fedeli d’Amore” di Marco Martinellim prodotto da Ravenna Teatro-Teatro delle Albe insieme a Antropotopia. 

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