“Il Covid? Fa più paura l’influenza”: i timori dell’Ausl Romagna

Più che l’ennesima ondata generata dal Covid, preoccupa (molto) la pandemia influenzale il cui picco è previsto per la metà del prossimo mese. Tiziano Carradori è il direttore generale dell’Ausl Romagna e ieri all’ospedale Infermi, in occasione del taglio del nastro di Pneumologia interventistica ha fatto il punto della situazione partendo dall’aumento di contagi e di conseguenza ricoveri. A proposito di Covid, il dottor Luigi Lazzari Agli ha ricordato come il reparto di Pneumologia abbia ventilato 100 persone durante la prima ondata e 750 fra la seconda e la terza.

L’influenza fa paura


Buone notizie, rileva Carradori all’inizio del suo ragionamento, giungono dalla copertura vaccinale con «due milioni e mezzo di dosi» somministrate nel territorio di competenza e «un milione di persone che ha ricevuto la prima dose». «Questo conferisce un livello di protezione importante – aggiunge – anche se la quarta dose non è che abbia avuto un gran successo, siamo attorno alle 100mila» iniezioni.
In ogni caso le prospettive sembrano confortanti. «Non sono pessimista per la Sars Covid 2 – avverte il direttore generale –. Sono molto più preoccupato per la pandemia influenzale in questa fase, perché abbiamo ancora la pandemia sulla quale non possiamo ancora mettere la parola fine, anche se la protezione per quanto riguarda le conseguenze più severe è sotto gli occhi di tutti».

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