Il Covid e l’aumento del malessere psicologico tra i giovani

La pandemia di Covid 19 è stata la tempesta perfetta. Per i suoi effetti sulla salute, le abitudini sociali e l’economia mondiale, ha provocato una sindemia. L’epidemia, infatti, non è soltanto sanitaria ma ha ripercussioni economiche, politiche, sociali e culturali tali da agire come un moltiplicatore del malessere psichico delle persone, come hanno registrato gli Sportelli territoriali dell’associazione Codici.

Gli effetti si sono riversati su tutte le categorie sociali, ma i soggetti più fragili hanno come sempre subito le conseguenze più evidenti. Oltre alle persone anziane, di indubbia vulnerabilità su più fronti, il periodo di lockdown attivato per contenere la diffusione del virus, ha causato problemi di natura comportamentale e sintomi di regressione nei minori, con disturbi che si differenziano a seconda dell’età e risultano accentuati in base al malessere psicologico vissuto dai loro stessi genitori. A questo è riconducibile la causa o, perlomeno, buona parte di essa, dei molti ingiustificati eventi di aggressività e violenza verificatisi tra febbraio e queste ultime settimane nella provincia di Rimini, ma anche su scala regionale, nessuna provincia esclusa, e nazionale, che hanno avuto come artefici adolescenti e tardo-adolescenti, singoli e baby gang.

“L’essere umano si forma solo in relazione con l’altro – evidenzia la dottoressa Elena Anna Falda, psicologa e psicoterapeuta per l’associazione Codici – e questo lo sappiamo ormai da decenni. Le problematiche che quasi ogni psicoterapeuta incontra nella propria attività, riguardano proprio la difficoltà di accedere a una interdipendenza relazionale, baluardo contro derive simbiotiche da un lato e autarchiche dall’altro. Una premessa fondamentale per inquadrare l’attuale emergenza sociale. La categoria che probabilmente ha più risentito di tale isolamento è quella degli adolescenti che, proprio per la fase di vita che li connota, hanno bisogno del gruppo dei pari per costruire la propria futura adultità. Ne hanno bisogno per emergere dal nucleo familiare più o meno avviluppante e per addentrarsi nell’avventura della vita. Non più bambini, non ancora adulti, alla ricerca dei talenti che poi metteranno a frutto nella vita, impegnati in un lavoro impossibile da affrontare nella solitudine delle loro camerette. Hanno scoperto l’autorità, sicuramente latitante in quasi tutte le famiglie e l’hanno scoperta con la violenza dell’imposizione. Si sono ritrovati, da piccoli narcisi iper accuditi e con pochissimi limiti, quindi estremamente fragili, catapultati in una realtà con regole rigidissime, loro che fino a poco tempo prima erano scarsamente abituati a tollerare la frustrazione. L’impotenza e la costrizione cui sono stati sottoposti i giovani e i più fragili ha dato il la all’emergere di un bisogno di aiuto teso a elaborare vissuti profondamente dolorosi, destinati altrimenti a sfociare in auto o etero aggressività, che altro non sono se non la parte manifesta dell’impotenza”.

“La nostra associazione – dichiara l’avvocato Fausto Pucillo, Coordinatore di Codici Emilia-Romagna – sta seguendo con preoccupazione l’incremento dei fenomeni di violenza, soprattutto giovanile, priva di apparente giustificazione. Detto incremento sembra porsi in correlazione con le difficoltà che molti riscontrano nel riappropriarsi del proprio equilibrio così pesantemente intaccato dal grave fenomeno della pandemia”.

Per approfondire la tematica è possibile partecipare al webinar organizzato dall’associazione nel quadro del progetto “2021 Consumatori Re-start”, relativo a iniziative a vantaggio dei consumatori per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19. L’evento verrà trasmesso il 29 settembre alle ore 14:15, in diretta Facebook sulla pagina dell’associazione @CODICIASSCONSUM.

L’associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino ha attivato consulti psicologici e canali telematici per persone che a seguito della pandemia si trovano ad affrontare nuove debolezze e fragilità. Inoltre, gli sportelli sociali dell’associazione, attivi in Emilia-Romagna a Rimini, Bellaria-Igea Marina, Savignano sul Rubicone, Bologna, Fanano e Ravenna, hanno la funzione di informare i cittadini su diritti e forme d’aiuto istituite, ai diversi livelli territoriali, per rispondere alla situazione conseguente l’emergenza sanitaria da Coronavirus. Per mettersi in contatto con Codici Emilia-Romagna è possibile telefonare al numero 0541.1794204 o al numero 051.0548765, oppure scrivere all’indirizzo email codici.emiliaromagna@codici.org.

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