Guglielmo Guerrini Maraldi

CESENA. Da ieri l’ambasciatore Guglielmo Guerrini Maraldi riposa nella sua amata Cesena. Il conte 96enne è morto per un attacco cardiaco nella villa di Rimini, nella quale viveva per gran parte dell’anno, alternando brevi periodi a Cesena, dove aveva un alloggio affacciato sulla piazza del duomo.
La vita dell’ambasciatore è stata avventurosa. Rampollo della famiglia nobiliare Guerrini Maraldi, che da Firenze a fine 800 si era trasferita a Cesena, città in cui nacque anche il padre Agostino, pure lui un diplomatico, Guglielmo ha vissuto anche Roma, che lasciò diciannovenne l’8 settembre 1943, quando fu scelto tra i 200 ufficiali di collegamento con l’Armata britannica. Quindi gli incarichi presso il Consolato italiano a Boston, a Londra (dal 1957 al 1962), a Parigi, a Dublino e infine in Lussemburgo. E’ stato anche capo cerimoniere al Ministero degli Esteri e vice capo cerimoniere al Quirinale. Tra le onorificenze ricevute, quelle di commendatore della Repubblica e di Cavaliere di gran croce. Con gli amici ricordava di aver conosciuto Re Umberto, la regina di Inghilterra, il generale De Gaulle e Tito: «Era una gran persona e un amico fraterno – dice Giorgio Beleffi, presidente dell’associazione Arma di cavalleria di Cesena – l’avevo sentito 8 giorni fa e nulla faceva presagire la sua fine».
Morto all’improvviso nella villa di Rimini, ieri è stato tumulato nella tomba di famiglia al cimitero di Cesena.

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1 commento

  1. Ricordo con affetto e nostalgia il Getiluomo Conte Guglielmo Guerini Maraldi che mi ha onorato della Sua amicizia

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