Il Comune di Rimini: “Gattile vicino al Marecchia”

La città ha bisogno al più presto di un Gattile. È l’auspicio firmato dall’assessora Mattei in occasione dell’odierna Festa del Gatto, una ricorrenza nazionale nata nel 1990. Gli animali d’affezione iscritti all’anagrafe di Rimini sono 23.426, di cui 5.233 gatti. Solo nel 2021 sono state registrate 753 iscrizioni di gatti. «In questa giornata – spiega l’assessora – rinnovo anche l’invito a visitare il Canile Stefano Cerni, per conoscere più da vicino le storie di questi animali e l’operato del suo team. La struttura è sempre aperta per visite su appuntamento e riceve donazioni di alimenti, coperte e altri bene per animali».

La casa del gatto

«L’amicizia tra gatti e uomini è qualcosa di magico» rimarca Francesca Mattei, assessora al benessere degli animali..

La Giornata nazionale diventa così il trampolino per rilanciare la «necessità di realizzare un Gattile nel nostro territorio, in modo tale da garantire un luogo a misura dei nostri animali d’affezione, con tutti i servizi necessari per dare assistenza, soccorso, ospitalità e affetto».

Il percorso progettuale c’è già e coinvolge la zona di Vergiano, nell’area dell’ex deposito militare vicino al fiume Marecchia, ora passato, gratuitamente, nelle mani del Comune. «Un lotto molto vasto, con edifici in disuso e ridotti in uno stato di abbandono, che dovrebbero essere demoliti per lasciare spazio a una nuova e moderna struttura dedicata ai nostri amici a quattro zampe, con la possibilità di avviare anche percorsi educativi e di sensibilizzazione al rapporto con gli animali e con la natura, coinvolgendo le scuole. Il Canile svolge i suoi compiti in spazi che si dimostrano sempre più di difficile gestione».

Lella e Michele

L’assessora sottolinea il lavoro dei volontari e degli operatori. Le storie a lieto fine lo dimostrano.

«Penso al gatto Michele, un bellissimo micio bianco che è stato scaraventato nel giardino della struttura. Un gatto che ora però è diventato un po’ la mascotte del canile e che gira liberamente negli uffici. Penso a Lella, una gatta dal muso dolcissimo che è appena stata operata per una frattura agli arti posteriori e che ha già trovato una famiglia pronta ad adottarla».

Ora serve un passo in più. «È arrivato il momento di creare una nuova “casa” per i nostri amici a quattro zampe, più confortevole e rispondente alle loro esigenze. Per fare tutto questo è però fondamentale e urgente superare alcuni scogli burocratici e decisionali tra gli enti locali, al fine di individuare soluzioni percorribili e trasformare questo impegno in realtà in tempi rapidi».

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