Il Comune di Cesena compra altri 20 Velo Ok per multare chi corre

Il nuovo anno porterà sulle strade di Cesena altri 20 “Velo Ok” per cercare di frenare chi spinge troppo il piede sull’acceleratore e sanzionare chi supera i limiti nei casi in cui dentro la “scatola” a bordo strada sia celato il rilevatore automatico di velocità.

Il provvedimento per acquistare questi strumenti, divenuti ormai parte del panorama urbano, risale a un paio di giorni fa, quando dagli uffici comunali del Servizio Infrastrutture è partito il via libera all’ordine presso una ditta di Forlimpopoli, la “Emmea”. Con un ribasso di quasi l’8% rispetto al costo base fissato dal Comune, è stata quella che ha offerto il migliore preventivo in una rosa di tre che sono stati richiesti.

Il costo complessivo ammonta a 33.844 euro. I tempi di consegna sono di un mese e mezzo dalla data della lettera commerciale.

Le 20 nuove colonnine “Velo Ok”, complete di impianto segnaletico, saranno finanziate per tre quarti con una quota della somma stanziata per i progetti partecipati del 2020 e per la parte restante con le risorse destinate al progetto quartieri.

Via Cesenatico, via Cervese, via Ravennate, via Emilia Levante, via San Giorgio, via Dismano, via Romea, via Savio de via Madonna dello Schioppo sono alcune delle principati strade dove si pensa di collocare i “Velo Ok” in fase di acquisizione.

Al momento ce ne sono già 13 utilizzati sulla rete stradale comunale. Quelli aggiuntivi dovrebbero entrare in funzione entro la fine del primo trimestre 2021.

Monitoraggi eseguiti dalla polizia locale hanno dimostrato che si tratta di un modo efficace per abbassare la velocità di percorrenza di punti dove si tende a transitare ad andatura troppo sostenuta. L’amministrazione comunale ha sempre insistito sul fatto che la funzione dei “Velo Ok” è essenzialmente preventiva, con l’intento di aumentare la sicurezza in punti pericolosi. Non sono mancate però polemiche da parte di chi vede in quelle colonnine uno strumento per fare cassa.

La voce del bilancio in fase di approvazione che stima i proventi che arriveranno dalle contravvenzioni nel 2021 indica che non c’è la volontà di inasprire i controlli per questioni di budget. L’entrata prevista dalle multe è anzi di quasi 1 milione e mezzo di euro inferiore a quella dell’anno in corso.

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